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04/04/2022 06:00:00

Sicilia. Nodo primarie nel centrosinistra per le Regionali. A Palermo la destra ancora indecisa

 Primarie si, primarie no. E’ questo il nodo del centrosinistra per le prossime elezioni regionali, che si celebreranno in autunno.


Verso la direzione delle primarie di coalizione, dove nello stesso baricentro si trovano Pd e M5S, si era già espresso l’ex Ministro dem per il Sud, Giuseppe Provenzano, anche alcuni esponenti dei pentastellati sono sulla stessa linea, da Luigi Sunseri a Giancarlo Cancelleri, del resto il centrosinistra ha già il suo candidato sindaco su Palermo, Franco Miceli, e sono lanciati già al prossimo appuntamento elettorale.


E’ Sinistra Civica, capeggiata da Giusto Catania, a non essere appassionato al dibattito anzi lo reputa surreale e fuori contesto, rischiando così di danneggiare le amministrative di Palermo dove il centrodestra in questo momento è assai frastagliato.


Il commissario della Lega, Nino Minardo, ha chiesto qualche giorno in più per poter dipanare la matassa e capire il da farsi, mentre al suo interno Francesco Scoma non arretra e lancia la sua di candidatura rifiutando qualunque ticket con altra forza politica, del resto è lo stesso Scoma che ha affermato come per il centrodestra le primarie si svolgeranno proprio il 12 di giugno, l’incapacità di fare sintesi comporterà una grande spaccatura ancora più netta e una incomprensione soprattutto da parte dell’elettorato.


In campo c’è e resta Roberto Lagalla, che però non incontra la convergenza di Totò Cuffaro, di Saverio Romano, dei lombardiani dell’MNA.
Scalda i motori Francesco Cascio, rimasto in decoroso silenzio per una settimana, alla ricerca di un comitato elettorale, dicono i bene informati. Su questa candidatura potranno convergere facilmente i moderati e anche l’MNA, seppure Totò Lentini abbia già detto che entro questa settimana ufficializzerà la propria di candidatura.


In questo traballante quadro, ridicolo per certi versi molto drammatico per altri, c’è da evidenziare come la politica sia legata agli scacchieri non solo palermitani ma anche regionali, poco interessata alle istanze dei palermitani e delle grandi emergenze cittadine.
Qualche giorno ancora di attesa, i vertici si susseguono, i messaggi corrono su telegram, ma entro venerdì 8 aprile o si troverà una sintesi ovvero i partiti che compongono il centrodestra correranno ognuno con il proprio candidato, andranno alla conta.