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05/04/2022 08:28:00

Insultò il defunto boss di Mazara, pignorato lo stipendio al giornalista Rino Giacalone

 Diede del "pezzo di merda" a Mariano Agate, storico boss mafioso di Mazara del Vallo, in occasione della sua morte.

Al termine di una lunga vicenda giudiziaria, per il  dgiornalista trapanese Rino Giacalone, dipendente dell'Istituto Autonomo Case Popolari è scattato il pignoramento dello stipendio e del Tfr.

L'espressione usata da Giacalone gli aveva procurato una denuncia per diffamazione.

In primo grado i giudici avevano assolto il giornalista riconoscendo il "drittio di critica". Contro la sentenza, la Procura di Trapani ha però proposto ricorso in Cassazione, che ha annullato la pronuncia disponendo il processo di Appello.

Ne abbiamo parlato qui.

Giacalone alla fine è stato condannato a 600 euro di multa e al pagamento di tutte le spese per i diversi gradi di giudizio nonché al risarcimento delle parti civili e spese legali.

Qui potete leggere un editoriale sulla vicenda, che ha attirato, come spesso accade quando si parla di antimafia, molte reazioni "di pancia". 

Il 24 settembre 2021 a Giacalone è stato notificato un pignoramento presso terzi per complessivi euro 14.887,59. Gli è stato, pertanto, pignorato un quinto del suo stipendio, il tfr e i conti correnti sono bloccati. Il prossimo 19 aprile è fissata udienza dinanzi al giudice per decidere l’assegnazione delle somme.