Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
06/04/2022 00:05:00

Da reporter a soccorritore. Il reportage a bordo della Ocean Viking

 “Sto per salpare con la nave di salvataggio Ocean Viking di SOS MEDITERRANEE, direzione Libia, per documentare i salvataggi di migranti alla deriva nella tratta più letale del Mediterraneo”: comincia così il racconto di Giuseppe Bertuccio d’Angelo, il trentenne ideatore del Progetto Happiness che, con entusiasmo, adrenalina e anche un po’ di ansia, si preparava a diventare il primo youtuber a partecipare a una missione di salvataggio nelle acque del Mediterraneo.

Che cos’è la felicità per chi fugge dalla guerra e si mette alla ricerca di un’esistenza migliore? E cosa significa essere felici per i volontari e i professionisti che trascorrono mesi in mare per offrire il proprio aiuto ai migranti? Con queste domande e armato della sua fedelissima GoPro, il giovane storyteller messinese, talent della media agency ZooCom, si apprestava a documentare un’altra delle sue avventure.

“Sto respirando profondamente per vivere ogni emozione. Voglio ricordarmi bene questo momento perché sono sicuro che quando tornerò a terra sarà tutto un po’ diverso”. E in effetti, alla fine di quell’esperienza, la vita di Giuseppe non sarà più la stessa. Ci è voluto quasi un anno per metabolizzare ciò che si è visto, ascoltato, provato, per raccogliere tutto il materiale girato e per montare un reportage crudo e intenso. Oggi Giuseppe Bertuccio d’Angelo è pronto: può condividere con i suoi follower e con il mondo qualcosa che probabilmente nessuno è pronto a vedere. Perché, tra tutte le avventure che Giuseppe ha vissuto attorno al mondo, quella sulla Ocean Viking è stata la più difficile: non esiste felicità nello scorgere un corpo senza vita che galleggia in mare.

Il 23 aprile 2021, infatti, 130 persone perdevano la vita in un naufragio, a causa delle condizioni meteo avverse e di una mancanza di soccorso tempestivo da parte delle autorità libiche.
Nel primo episodio del reportage, Giuseppe racconta i giorni dell’addestramento, l’arrivo di una chiamata di soccorso, la ricerca del gommone e il naufragio, appunto.
Nel secondo episodio, invece, mostra il salvataggio di circa 236 persone, un’esperienza alla quale il giovane youtuber ha preso parte in maniera attiva.

 


“Dopo aver perso così tante vite, è arrivata un’altra chiamata di sos”, spiega Giuseppe. “Era un momento delicatissimo e mi è stato chiesto di prendere parte al soccorso per aiutare a salvare quelle persone”. Lo ha fatto, ma con la GoPro in testa, per documentare ogni cosa. E, una volta portati in salvo sulla nave, Giuseppe ha intervistato i sopravvissuti per capire i motivi che li avevano spinti a rischiare la vita in mare. Ha così scoperto da cosa stavano fuggendo, quali erano i loro sogni, i loro desideri, e ha chiesto anche a loro che cos’è la felicità.

“La guerra è sempre guerra. C’è gente che scappa dalla guerra tutti giorni, e tutte queste persone hanno gli stessi drammi, le stesse paure. Dovrebbero essere trattate allo stesso modo, perché scappano dalla morte e dalle ingiustizie. Nelle interviste che ho raccolto, alcuni ragazzi della mia età raccontano le torture atroci che hanno subito, cose disumane, in posti senza luce, senza attenzione mediatica, senza controllo. In una situazione così, lontano dagli occhi di tutti, il carnefice diventa ancora più crudele. Spero, col mio reportage, di aprire gli occhi a chi ignora e anche a chi forse ha sempre preferito non vedere”.

Il primo episodio è già presente sul canale Youtube del Progetto Happiness, mentre la seconda parte verrà pubblicata l’11 aprile. Entrambi i video sono sottolineati nelle lingue principali.