In un’Italia che continua a fare i conti con il carovita – bollette, spesa, carburanti, affitti – c’è un dato che colpisce: Trapani è la seconda città più risparmiosa d’Italia. A dirlo non è una percezione, ma la nuova classifica dell’Unione Nazionale Consumatori, elaborata sui dati Istat dell’inflazione di ottobre 2025.
La provincia trapanese registra un’inflazione annua pari a +0,2%, una delle più basse del Paese, con un aumento della spesa annua per una famiglia media di appena 46 euro. Peggio (o meglio, dipende dai punti di vista) fa soltanto Campobasso, che chiude la classifica con un +0,1% e 24 euro di rincaro.
Una sorpresa? Non proprio. Vediamo perché.
Trapani penultima per inflazione: i numeriNella tabella nazionale che confronta 78 città italiane, Trapani si colloca al 77° posto, ossia penultima: significa che il costo della vita cresce pochissimo rispetto al resto del Paese.
Per avere un termine di paragone:
Trapani invece si ferma a +46 euro: un pannello di controllo quasi immobile.
Un dato positivo? Sì, ma fino a un certo punto.
Perché a Trapani l’inflazione cresce menoL’indice dei prezzi è basso quando i prezzi… non si muovono. E non si muovono, spesso, per tre motivi:
Il risultato è un’inflazione minima, che però si inserisce in un quadro economico complessivo che resta fragile.
Sicilia virtuosa: è la seconda regione meno caraIl dato di Trapani si inserisce in un contesto regionale altrettanto interessante. La Sicilia è la seconda regione più “economica” d’Italia:
Meglio fa soltanto il Molise, con +0,2%.
In cima alla classifica delle regioni più costose troviamo:
Un’inflazione bassa non è automaticamente un segnale di benessere. Al contrario, in molte aree del Sud – e la classifica lo conferma – il fenomeno è spesso legato a:
È un po’ il paradosso del “vivere costa poco perché si spende poco”.
E se a Siena si paga tanto perché l’economia corre, qui si paga poco perché l’economia cammina piano.
Il confronto con le altre città sicilianeNella parte bassa della classifica – quella dei territori più “economici” – ci sono altre città siciliane:
La Sicilia è quindi quasi interamente concentrata nella fascia a bassa inflazione.
Cosa significa per le famiglie trapanesiPer le famiglie della provincia il dato è concreto: 46 euro in più in un anno equivalgono a meno di 4 euro al mese.
Una cifra che non pesa sui bilanci domestici, specie se confrontata con i 757 euro dei senesi.
Ma significa anche vivere in un territorio dove:
Un’inflazione bassa è un bene quando l’economia è in salute.
È un campanello d’allarme quando l’economia è ferma.
L’Italia appare sempre più divisa:
Il dato di Trapani è un buon titolo, non ancora una buona notizia.
È un termometro: la febbre non c’è, ma la vitalità nemmeno.