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15/02/2026 11:47:00

Amabilina, il campetto “vietato” ai bambini? La denuncia dei residenti

Un campetto comunale chiuso con il catenaccio.
Bambini che giocano e vengono mandati via a urla.
Un’auto nera parcheggiata davanti al cancello e una signora che dice: “Qui non dovete entrare senza permesso”.

Succede ad Amabilina, quartiere popolare di Marsala. E la segnalazione arrivata alla redazione di Tp24 solleva una domanda semplice ma pesante: un campo pubblico può avere “padroni”?

 “I bambini sono stati cacciati”

 

A scriverci è un parente di due bambini che, nei giorni scorsi, si trovavano nel quartiere per andare a trovare i cugini. Tutti insieme decidono di andare a giocare nel campetto comunale.

“Dopo dieci minuti – racconta – è arrivata una signora con una 500 nera. Ha iniziato a gridare, dicendo che non potevano stare lì. Poi ha chiuso il cancello con un catenaccio ed è andata via”.

Secondo quanto riferito, la donna si presenterebbe come proprietaria del campo. I bambini, spaventati, si sarebbero allontanati.

Nei giorni successivi avrebbero persino fatto un piccolo varco nella rete per entrare di nascosto, ma ogni volta – viene raccontato – la stessa scena: rimproveri, urla e allontanamento.

 È un campo pubblico o privato?

 

La questione centrale è questa: il campetto di Amabilina è comunale?

Se si tratta di un bene pubblico, l’accesso dovrebbe essere regolato dal Comune, eventualmente con un affidamento ufficiale tramite bando o convenzione. Non con decisioni autonome.

Alcuni residenti sostengono che la struttura sarebbe “gestita” da una famiglia del quartiere. Ma è una gestione autorizzata? Esiste un atto formale? O si tratta di una situazione di fatto?

Sono domande che meritano chiarezza.

 La richiesta al sindaco

 

Nella segnalazione si chiede l’intervento del sindaco di Marsala e dell’amministrazione comunale:

  • verificare la natura pubblica o privata dell’impianto
  • chiarire se esista un affidamento ufficiale
  • rimuovere eventuali chiusure non autorizzate
  • valutare un bando pubblico per la gestione del campetto

“I campi comunali – scrive il lettore – dovrebbero essere luoghi di aggregazione, non spazi vietati ai bambini”.

 Un quartiere che chiede spazi veri

 

Amabilina è un quartiere che ha bisogno di presìdi sociali, di spazi curati, di attività sportive accessibili. Un campetto può sembrare poca cosa, ma per tanti ragazzi è il primo luogo di comunità.