Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
18/11/2012 05:38:06

Stagnone di Marsala, un accordo di collaborazione tra Comune, Provincia, Università di Palermo e Cnr

L’iniziativa consentirà di aggiornare le conoscenze su alcune caratteristiche dello “Stagnone”, di valutare l’evoluzione dei livelli di qualità ambientali e di proporre le azioni opportunamente mirate alla valorizzazione conservativa delle risorse esistenti, migliorandone i livelli di competitività e consentendo, nel contempo, di monitorare i livelli di biodiversità. I dati così raccolti permetteranno poi la presentazione di uno specifico progetto Life Natura. Inoltre, il nuovo percorso intrapreso consentirà la redazione di una nuova proposta con l’acquisizione del relativo finanziamento.

La sottoscrizione dell’intesa tra Provincia, Città di Marsala, Università di Palermo e C.N.R. è stata concordata ieri nel corso di un incontro, svoltosi a Palazzo Riccio di Morana, tra la Dott.ssa Luciana Giammanco, Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Trapani, e l’On. Giulia Adamo, Sindaco del Comune di Marsala, le quali, con una dichiarazione congiunta, sottolineano che quest’azione sinergica garantirà la salvaguardia e la valorizzazione del notevole patrimonio naturale della “Stagnone” oltre a dimostrare che l’attività politico-amministrativa, grazie ad un percorso unitario, è in grado di affrontare e risolvere problematiche che sono di interesse collettivo perché la biodiversità svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare la vita nelle acque dello “Stagnone” come sulla Terra. La tutela della biodiversità, pertanto, è nel nostro interesse perché la perdita di biodiversità costituisce un pericolo per l’ambiente come per l’uomo.
Il progetto in questione, che peraltro ha già trovato largo consenso tra i valutatori per la rilevanza scientifica della proposta e per l’importanza naturalistica dell’area interessata, si propone in particolare di monitorare lo stato di salute dello “Stagnone” attraversi l’analisi dell’evoluzione ed il confronto con i dati pregressi di cui si dispone Nel dettaglio, si procederà all’analisi delle caratteristiche ambientali della matrice sedimentaria che forniranno utili informazioni sulle potenzialità produttive del bacino e sui livelli di rischio contaminazione per gli organismi presenti nei vari livelli trofici. Sarà altresì analizzata l’ittiofauna in quanto descrittore di qualità ambientale e di cui sono disponibili serie storiche di dati sulla biodiversità e l’abbondanza sia delle forme adulte che degli stadi giovanili. Infine, sarà verificato il funzionamento trofico del sistema attraverso marker trofici per valutare il ruolo delle fanerogame, con particolare attenzione alla posidonia oceanica, come habitat e supporto trofico della fauna ittica. La durata del progetto è prevista in 6 mesi operativi.