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27/10/2021 20:45:00

Il numero falso sui morti per Covid sventolato dai no Green Pass. Ecco la verità

 Per i no Green Pass in Italia ci sono stati 3783 morti di Covid da inizio pandemia.

Nelle manifestazioni hanno sventolato questo numero utilizzandolo per minimizzare la portata della pandemia nel nostro Paese. In realtà si tratta di un numero falso, i morti di Covid sono molti, ma molti, si più, oltre 130 mila da inizio pandemia. Tutto nasce da un editoriale (decisamente) poco informato apparso diversi giorni fa sul “Tempo”, nel quale si sosteneva che siano morte soltanto 3783 persone di Covid19. Una stima falsa, che, come spiega un articolo del Post.it, deriva da un tema emerso all’inizio della pandemia sulla definizione dei decessi dovuti alla COVID-19.

Il numero 3.783 è stato derivato dal rapporto del 19 ottobre dell’Istituto superiore di sanità (ISS) sulle “caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 in Italia”, nel quale si dice che al 5 ottobre risultavano 130.468 decessi tra persone positive al coronavirus dall’inizio della pandemia – spiega il Post. Come in tutte le altre decine di rapporti pubblicati sul tema ormai da mesi, l’ISS aveva segnalato il numero medio di malattie osservate (tramite le cartelle cliniche) in un campione di deceduti, arrivato a 7.910 individui. Tra questi, non risultavano affetti da patologie pregresse 230 pazienti, pari al 2,9 per cento del campione.
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“L’autore dell’editoriale ha preso il 2,9 per cento, ricavato a campione, e lo ha utilizzato per stabilire un numero di malati di COVID-19 senza malattie pregresse tra i 130.468 segnalati dall’ISS, ottenendo come risultato 3.783 decessi. (A ben vedere, il calcolo restituisce 3.783,57, quindi si dovrebbe approssimare in eccesso a 3.784.)” continua l'articolo

Il numero 3.783 segnalato nell’editoriale è stato rapidamente ripreso da altri osservatori, che in questi mesi hanno sostenuto varie teorie senza basi scientifiche per sminuire gli effetti della pandemia, e da numerosi gruppi “no Green Pass” sui social e infine nei cortei degli ultimi giorni per le città italiane.
Secondo chi lo diffonde, insomma, sarebbe la dimostrazione che i “veri morti” a causa della COVID-19 siano poche migliaia e non gli oltre 130mila che “avevano già altre malattie” segnalati dalle autorità sanitarie.
“È vero che la maggior parte dei deceduti aveva altre patologie al momento dell’infezione, ma questo non significa che siano state le malattie pregresse a determinarne la morte e non il coronavirus – spiega il Post. Ed è sufficiente osservare i dati forniti dall’ISS per rendersene conto”.