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19/02/2024 20:18:00

"Sconvolto per quanto accaduto al cimitero", parla il sindaco di Trapani.

Sul caso degli sposi estumulati, pur avendo i tre figli pagato la concessione cimiteriale nei tempi e nei modi richiesti, interviene Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani. "Rimango sconvolto da una situazione del genere - sono le parole del sindaco - peraltro mi auguro che l'altra sorella Oddo si sia ripresa. Ho disposto nell'immediato di verificare quello che era successo e il segretario, per le vie brevi, mi dice che sono successe disfunzioni. Ora, fermo restando che nella pubblica amministrazione può accadere di tutto, non è assolutamente possibile giustificare una cosa del genere. Per questo ho disposto una immediata indagine interna per accertare eventuali responsabilità e avviare eventuali procedimenti disciplinari.

Ai familiari, oltre alle scuse da parte mia, ho detto, se ritengono opportuno, di procedere in tutte le dovute sedi. Io non ho il dovere di difendere a tutti i costi il Comune quando il Comune sbaglia, anzi, sono il primo che deve intervenire perché chi ha sbagliato si assuma le sue responsabilità”.

COSA E’ ACCADUTO NEI DETTAGLI

Giusi, Bartolo e Maria volevano rispettare la volontà della mamma di stare insieme al marito per sempre, anche dopo la morte. Per 30 anni ci sono riusciti e mai avrebbero immaginato di ritrovare i genitori in un sacco di plastica, con l’etichetta del cognome della madre. È successo, invece, venerdì 16 febbraio, quando Giusi con il figlio è andata a omaggiarla nell’anniversario della sua morte.

“Mi sono recata al cimitero per portare dei fiori a mamma e, arrivando davanti al loculo, vedo che era vuoto - racconta Giusi Oddo, vittima insieme alla sorella e al fratello di questa spiacevole situazione -. Non c'era più la lapide e non c'era né mia madre né mio padre, considerato che all'interno del loculo riposavano entrambi. Vado subito a chiedere informazioni su cosa sia successo e non mi credono, dicendomi che mi sbagliavo, ma ho risposto che erano lì da 30 anni. Quindi, controllano la pratica e vedono che era tutto in regola e mi dicono che era impossibile fosse avvenuta l’estumulazione. Dopo tante discussioni con il direttore del cimitero, alla presenza dell’assessore e con gli impiegati addetti, si rendono conto che tutta la nostra pratica era in ordine e che il bonifico era stato fatto nei tempi previsti dalla legge, ma, al contempo, hanno fatto ugualmente l’estumulazione di mio padre e di mia madre”.

Il bonifico è stato eseguito il 2 febbraio, giorno nel quale doveva avvenire l’estumulazione, ma agli uffici cimiteriali non avrebbero ricevuto la comunicazione per depennare il nome della donna, la signora Lo Bue, dall’elenco dell’estumulazioni. “Poi siamo riusciti a trovare il sacchetto dove erano gli ultimi resti di mia madre – continua Giusi Oddo – e, presumo, siano quelli veri, perché a questo punto ne dubito. Chiederò l'esame del Dna, come ho già dichiarato ai carabinieri, perché già sono stati tutti denunciati”. Trattiene a stento le lacrime la signora Giusi, mentre la sorella Maria per il grande dolore è stata costretta a ricorrere alle cure dell’ospedale. “Stiamo malissimo perché ci hanno procurato un dolore enorme. Ci hanno deturpato l'anima a tutti e tre – sussurra con voce tremante Giusi Oddo -. Ci hanno proprio violentati, perché questa è una violenza psicologica”.

“Ho già disposto l’avvio di una indagine interna al fine di verificare eventuali responsabilità – dichiara Peppe La Porta, assessore ai Servizi Cimiteriali del Comune di Trapani -. Quando sono accaduti i fatti ero presente e poi sono andato via. Mi è stato riferito che la signora ha trovato il loculo aperto e vuoto e ho dato disposizioni al dirigente e al segretario comunale di fare una verifica di quanto accaduto. I signori avevano pagato regolarmente quanto dovevano e, quindi, c'è un disservizio perché ho accertato che avevano tutti i documenti in regola, mentre non c'era l’autorizzazione all’uscita del defunto”.

“Ho già disposto l’avvio di una indagine interna al fine di verificare eventuali responsabilità – dichiara Peppe La Porta, assessore ai Servizi Cimiteriali del Comune di Trapani -. Quando sono accaduti i fatti ero presente e poi sono andato via. Mi è stato riferito che la signora ha trovato il loculo aperto e vuoto e ho dato disposizioni al dirigente e al segretario comunale di fare una verifica di quanto accaduto. I signori avevano pagato regolarmente quanto dovevano e, quindi, c'è un disservizio perché ho accertato che avevano tutti i documenti in regola, mentre non c'era l’autorizzazione all’uscita del defunto”.