Acqua, pasta, latte, carne, latticini e frutta che non arrivano in alcuni punti vendita, difficoltà nelle piattaforme dei rifiuti differenziati. Mentre in Sicilia viene revocata la protesta dei tir e riprendono gradualmente le consegne, Trapani lancia un allarme sulle forniture alimentari e sull’igiene pubblica. Il sindaco Giacomo Tranchida ha chiesto un intervento urgente alle istituzioni nazionali e regionali.
Il governo Meloni ha intanto approvato il decreto con gli aiuti ad autotrasporto, agricoltura e pesca. Ma la ripartenza dei camion non cancella subito le conseguenze dei giorni di fermo. E contro il caro vita continuano a manifestare anche gli studenti: ieri il corteo a Marsala, domani la mobilitazione a Castelvetrano.
Trapani, la segnalazione della distribuzione alimentare
Nella nota protocollata giovedì 22 ottobre, Tranchida riferisce di una comunicazione formale ricevuta via Pec dal Gruppo Sottile srl, tra i maggiori operatori della distribuzione alimentare presenti in città.
Secondo l’azienda, alcune derrate di prima necessità non starebbero più raggiungendo i punti vendita trapanesi a causa delle interruzioni dei trasporti. L’elenco comprende acqua, pasta, latte, carne, latticini e frutta. Il sindaco riferisce di segnalazioni analoghe anche da altri gruppi della grande distribuzione.
La comunicazione non quantifica le carenze né indica quanti supermercati siano interessati. Segnala però un rischio che ha spinto il primo cittadino a scrivere alla presidente del Consiglio, ai presidenti delle Camere, ai parlamentari nazionali eletti in Sicilia, ai rappresentanti dell’Ars e ai vertici dell’Anci.
Rifiuti, il rischio per l’igiene pubblica
L’altro fronte riguarda le difficoltà delle piattaforme destinate al riciclaggio di alcuni materiali della raccolta differenziata. Se gli impianti non ricevono regolarmente i rifiuti, le conseguenze possono risalire lungo tutta la filiera, fino ai servizi cittadini.
Tranchida avverte che il protrarsi della situazione potrebbe generare criticità per l’igiene pubblica e tensioni sociali.
Nel resto della provincia erano già state comunicate limitazioni: RAEE a Dattilo, ingombranti a Castelvetrano, carta e cartone e altri materiali ad Alcamo. La ripresa dei singoli servizi dovrà essere confermata dai Comuni e dai gestori. Ci sono problemi anche a Misiliscemi, come scrive in un post il sindaco Tallarita.
Revocato il fermo, consegne in recupero
La svolta nella protesta siciliana è arrivata nella tarda serata di mercoledì 21 ottobre, durante il confronto in prefettura a Catania. Anche l’Aias di Giuseppe Richichi ha deciso di revocare i blocchi, dopo che il Comitato trasportatori siciliani aveva già sospeso il proprio fermo.
Richichi ha spiegato di avere ricevuto rassicurazioni sulla partecipazione dell’associazione ai tavoli nazionali sull’autotrasporto.
La distribuzione riprende, ma nelle aree più colpite, secondo le stime del settore, serviranno almeno cinque-sei giorni per recuperare gli assortimenti, fino a circa una settimana per il pieno ripristino delle scorte. Bisogna smaltire gli ordini arretrati e sostituire anche i prodotti freschi deteriorati.
Il decreto: cosa cambia per gli autotrasportatori
Il provvedimento approvato giovedì dal Consiglio dei ministri aggiunge 50 milioni di euro al credito d’imposta sul carburante per il periodo marzo-agosto, portando la dotazione da 430 a 480 milioni. Altri 60 milioni riguardano gli acquisti di settembre e dei primi giorni di ottobre.
Gran parte delle risorse, quindi, era già stanziata: il passaggio decisivo è renderla utilizzabile dalle imprese.
Il viceministro Edoardo Rixi ha annunciato che le prime duemila aziende interessate dalla procedura avranno i crediti nel cassetto fiscale dalla prossima settimana. È prevista inoltre la possibilità di utilizzare i crediti nei primi mesi del 2027.
Gli aiuti ad agricoltura e pesca
Per le aziende agricole, il testo riportato prevede un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese per carburante sostenute dal primo settembre al 5 ottobre, fino a 45 centesimi al litro, entro una dotazione nazionale di 60 milioni. L’erogazione passerà attraverso Agea.
Per la pesca, il contributo è del 10% della spesa sostenuta tra il primo giugno e il 15 ottobre, con uno stanziamento complessivo di 10 milioni per il 2026.
Il ministero dell’Agricoltura dovrà definire modalità e termini della documentazione entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto. Il testo indica il pagamento sui conti dei beneficiari entro i successivi trenta giorni.
Aiuti subito e controlli sui prezzi
Legacoop chiede che le misure siano immediatamente operative, evitando nuovi rallentamenti burocratici. Federconsumatori sollecita invece controlli della Guardia di finanza e dell’Antitrust: le carenze temporanee non devono diventare un pretesto per rincari ingiustificati.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato le associazioni che hanno revocato i fermi, condannando minacce e danneggiamenti contro chi voleva lavorare. Ha inoltre chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di garantire la libera circolazione delle merci.
Dopo Marsala, gli studenti a Castelvetrano
Il caro vita resta al centro delle proteste giovanili. Ieri, giovedì 22 ottobre, gli studenti delle superiori hanno sfilato pacificamente a Marsala, dall’Istituto Abele Damiani a piazza della Vittoria.
«Protestiamo perché ci stanno lasciando a secco, ci stanno togliendo il futuro», hanno spiegato i ragazzi. Tra i cartelloni, numerose critiche al governo Meloni. «I miei genitori non riescono ad arrivare alla fine del mese, sono qui anche per loro», ha raccontato una studentessa.
Presenti anche rappresentanti del Pd, di “Si Muove la Città” e il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maniscalco.
Domani, sabato 24 ottobre, alle 15, è annunciata a Castelvetrano l’iniziativa “Gen Z Revolution”, nel Sistema delle Piazze. Il sindaco Giovanni Lentini ha invitato alla prudenza e a comportamenti responsabili, annunciando il coordinamento con le forze dell’ordine per prevenire eventuali tensioni.