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23/10/2026 13:37:00

Terremoto in Sicilia. Una lunga sequenza di scosse: 5.5 la più forte. Allerta maremoto, scuole evacuate

Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.5, ha fatto tremare la Sicilia oggi, venerdì 23 ottobre. Paura soprattutto a Palermo, dove numerose persone si sono riversate in strada e sono state evacuate precauzionalmente scuole e uffici. Il terremoto è stato avvertito anche a Trapani, dove è stato evacuato il Tribunale. Non si segnalano, al momento, danni a persone o edifici.

La scossa più intensa è stata registrata alle 12.19 nel Tirreno meridionale, al largo della costa settentrionale siciliana. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) aveva inizialmente indicato una magnitudo di 5.0, successivamente aggiornata a 5.5.

L'epicentro è stato localizzato in mare, a una profondità di circa 9 chilometri. Ma quella delle 12.19 non è stata l'unica scossa: la terra ha tremato ripetutamente nel corso della mattinata.

 

Allerta maremoto arancione: Protezione civile in stato di allerta

A seguito del terremoto, il Sistema di allertamento nazionale per i maremoti (SiAM) ha diramato un'allerta di livello arancione (Advisory) per le zone costiere esposte.

Il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, ha disposto l'immediato stato di allerta e la piena operatività delle strutture di emergenza e dei Comuni interessati.

Cocina è in contatto con il presidente della Regione, Renato Schifani, e con i prefetti di Palermo e Messina, per la convocazione dei rispettivi Centri di coordinamento dei soccorsi.

Sul territorio sono già operative le organizzazioni di volontariato della Protezione civile, impegnate nell'assistenza alla popolazione e nel presidio delle aree considerate più esposte.

L'allerta maremoto è una misura precauzionale legata al rischio di possibili anomalie del livello del mare e non significa che uno tsunami si sia già verificato. È necessario seguire le comunicazioni ufficiali e tenersi lontani dalle aree costiere esposte.

 

 

 

Le verifiche della Protezione civile

La Protezione civile regionale ha disposto una serie di interventi urgenti, a cominciare dai controlli sugli edifici pubblici, sulle infrastrutture essenziali e nelle zone esposte al rischio maremoto.

Sono in corso evacuazioni cautelative delle scuole in diversi Comuni, con il supporto dei volontari. Previsti anche presidi nei punti più critici, verifiche su eventuali danni e attività di informazione alla popolazione.

La Sala operativa regionale integrata siciliana (SORIS) sta effettuando una ricognizione continua della situazione.

Secondo il primo elenco diffuso dalla Protezione civile, le segnalazioni e le verifiche interessano numerosi Comuni delle province di Palermo e Messina.

Nel Palermitano figurano, tra gli altri, Palermo, Bagheria, Carini, Cefalù, Corleone, Ficarazzi, Campofelice di Roccella, Trabia e i centri delle Madonie.

Nel Messinese sono indicati Galati Mamertino, Leni, Filicudi, Patti, Sant'Angelo di Brolo e Saponara.

L'elenco riguarda le località interessate dalla ricognizione della Sala operativa e non costituisce, di per sé, un elenco di Comuni nei quali siano stati accertati danni.

 

 

Paura a Palermo, gente in strada e scuole evacuate

La scossa è stata avvertita distintamente a Palermo, provocando momenti di paura in diversi quartieri.

In numerose scuole studenti, insegnanti e personale sono usciti dagli edifici. Evacuazioni precauzionali anche negli uffici, mentre molti cittadini sono rimasti in strada per il timore di nuove scosse.

Il sindaco Roberto Lagalla ha fatto sapere di essere in contatto con la Protezione civile, i Vigili del Fuoco e la Polizia municipale per seguire l'evoluzione della situazione.

«Al momento non ci vengono segnalati danni a persone o cose, ma riteniamo doveroso adottare ogni misura utile a garantire la sicurezza dei cittadini», ha dichiarato Lagalla.

Il primo cittadino ha inoltre annunciato un'ordinanza per disporre, a scopo precauzionale, l'evacuazione di alcune strutture pubbliche. L'elenco degli edifici interessati sarà comunicato dopo le verifiche.

 

Terremoto avvertito anche a Trapani: evacuato il Tribunale

Il terremoto è stato sentito anche a Trapani, dove è stata disposta l'evacuazione del Palazzo di Giustizia.

La scossa ha provocato preoccupazione anche nel Trapanese, come in altre zone della Sicilia occidentale.

Al momento non risultano segnalazioni confermate di danni, ma la situazione continua a essere monitorata dalle autorità.

 

Una raffica di scosse: la sequenza della mattinata

Secondo i dati diffusi dall'INGV, nel Tirreno meridionale si è verificata una sequenza ravvicinata di terremoti.

  • Ore 11.04: magnitudo 3.3
  • Ore 11.51: magnitudo 4.3
  • Ore 11.56: magnitudo 3.6
  • Ore 12.04: magnitudo 2.9
  • Ore 12.19: magnitudo 5.5, la scossa più forte
  • Ore 12.24: magnitudo 4.0
  • Ore 12.43: magnitudo 3.2
  • Ore 12.55: magnitudo 3.3

I dati sono quelli disponibili nell'aggiornamento delle 13.18 e potrebbero essere ulteriormente rivisti dall'INGV.

La scossa principale è stata localizzata alle coordinate 38.79 di latitudine e 14.17 di longitudine, con una profondità di circa 9 chilometri.

 

L'appello del sindaco: «Non uscite in mare»

Il sindaco di Palermo ha rivolto anche un appello ai cittadini, in particolare a chi si trova lungo la costa, raccomandando di non uscire in mare e di seguire le indicazioni delle autorità.

Lagalla ha spiegato di avere già contattato la Capitaneria di porto per valutare le precauzioni necessarie a tutela della popolazione e degli operatori marittimi.

Le verifiche proseguono per accertare eventuali conseguenze delle scosse.

Al momento non risultano danni confermati a persone o cose. La situazione resta sotto osservazione, anche alla luce della successione di eventi sismici registrati nel corso della mattinata.