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28/03/2024 06:00:00

Trapani, Bulgarella: "Sulla mia vicenda un silenzio complice"

"Sulla mia vicenda un silenzio complice". Torna a farsi sentire Andrea Bulgarella. Il più noto tra gli imprenditori di Trapani, qualche settimana fa, ha presentato un articolato esposto per denunciare, in una ricostruzione dettagliata e circostanziata, un complotto ai suoi danni, che, nel tempo, secondo la ricostruzione, ha portato ad indagini contro di lui, e al depistaggio sistematico, invece, delle sue denunce.

L'attacco di Bulgarella ha avuto vasta risonanza. Su Tp24 abbiamo anche intervistato il colonnello Dell'Anna, che per anni ha indagato sulla mafia a Trapani, ed in merito ai fatti riferiti agli anni '90 ha paragonato, addirittura, il caso Bulgarella al ben più famoso caso di Enzo Tortora. E il costruttore trapanese ha incassato anche la solidarietà dei suoi dipendenti

Ma va anche sottolineato, ancora una volta, il silenzio delle istituzioni intorno alle denunce dell'imprenditore. Che infatti non ha perso tempo ed è tornato a scrivere a diversi organi, proprio sottolineando la loro inerzia: "Ma non lo sentite questo silenzio? - scrive in maniera sarcastica Bulgarella -.  Non è il silenzio della pace della campagna della mia amata Valderice. Non è neanche il silenzio di chi è tranquillo dopo una giornata di duro lavoro e si gode il riposo, come i miei capicantiere. Non è neanche il silenzio di chi pensa. Il vostro è un silenzio cattivo. E’ il silenzio di chi ha paura. Avete paura di ascoltare le mie ragioni, di approfondire le mie denunce, di entrare nel merito. E state in silenzio".

Continua il noto imprenditore, rivolgendosi alle autorità: "Il Vostro silenzio mortifica la Vostra dignità, la Vostra responsabilità e il ruolo importante che siete stati chiamati a svolgere. Il silenzio e l’inerzia che state osservando colpisce l’onestà, la correttezza, il talento di chi lavora nelle mie mie imprese. Non vi degnate nemmeno di onorare il mio coraggio. E mi permetto di esprimermi in maniera così diretta per la forza delle verità che ho denunciato, nel rispetto assoluto, al di là di ogni ragionevole dubbio". 

Ancora: "So di essere pericoloso, dopotutto. La mia audacia suona come una sfida nei Vostri confronti, e se questa mia iniziativa va avanti può creare un precedente e diventare un incoraggiamento per tutti gli imprenditori, siciliani e trapanesi, che vivono come me questo ritardo della giustizia. Ecco perché dico che il vostro è un silenzio colpevole. Il silenzio colpevole di chi potrebbe fare e non fa, si gira dall’altra parte. Il silenzio dei complici".

Bulgarella cita le parole del Colonnello Dell’Anna a Tp24: “(…) mi dispiace che sulle sue denunce, purtroppo, nessuno è mai voluto andare nel merito, entrare in profondità, indagare meglio sul sistema criminale che controllava i grandi appalti a Trapani”.

Nella sua ricostruzione storica, Bulgarella cita lo scontro avuto con alcuni sostituti prcuratori impegnati a Trapani, da Costa a Taurisano. Più in generale, se la prende anche con la politica, che ha mortificato il territorio, "candidando per esempio a Trapani fidanzate altolocate e non capaci politici locali". Il riferimento è probabilmente a Marta Fascina, ultima compagna di Silvio Berlusconi, candidata del centrodestra nel collegio di Trapani e della provincia alle ultime elezioni politiche, pur non essendo mai venuta un giorno della sua vita almeno a conoscere il territorio.  "Hanno condannato a morte questa terra, e si sono divisi le spoglie - continua Bulgarella -  Migliaia di miliardi di lire in appalti sperperati e divisi tra crimine organizzato e comitati d’affari tra imprese del Nord e politica, come mai è avvenuto in Italia. Solo che d’altre parti, anche nella vicina Palermo o in maniera più eclatante a Milano sono scoppiate, dopo tempo, le tangentopoli, anche in assenza di denuncianti qualificati come sono stato io, inascoltato, in questa terra dannata".