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03/12/2009 05:44:35

Porte chiuse per la Cooperativa Letizia. Angileri: "Carini rispetti i diritti dei più deboli"

perchè l'Amministrazione preferisce avvalersi del personale interno del Comune. Sulla vicenda abbiamo ascoltato il Sindaco di Marsala, Renzo Carini: “Abbiamo stabilizzato i precari della Nettezza Urbana – dichiara Carini - è stata una grande operazione, merito di questa Amministrazione Comunale: sono 150 precari che abbiamo stabilizzato. Per fare ciò abbiamo dovuto risparmiare su alcuni servizi, ad esempio sul trasporto disabili. Questo servizio era fatto prima dalla Cooperativa Letizia, e costava 150.000 euro l’anno. Oggi il Comune ha il personale per svolgere questo servizio, e quindi non ha più bisogno della cooperativa. Non è pensabile che chiunque svolge un lavoro per il Comune pensa di essere stabilizzato. Non hanno nessun diritto, noi non abbiamo nessun obbligo”. Ma i lavoratori del Comune sono formati per il servizio che andranno a fare? “Per il trasporto disabili serve solo una patente PK, gli assistenti inoltre non necessitano di alcuna qualifica particolare”.

In merito alle dichiarazioni del Sindaco Carini sui lavoratori impegnati nel trasporto disabili,  esprime il suo  più profondo disappunto Annamaria Angileri, consigliere provinciale del Pd: "Ho ricevuto in questi giorni copia di una raccolta di firme (oltre 200) di parenti dei fruitori del servizio che attestano solidarietà verso questi lavoratori, sia per la qualità del lavoro sin qui svolto sia per la massima disponibilità da essi mostrata che ha consentito che tale servizio fosse percepito come personale e personalizzato sulle esigenze degli utilizzatori. Tali famiglie mostrano preoccupazione per il proseguo del servizio ricordando che in passato quando il servizio veniva reso dalla Amministrazione i livelli di soddisfazione erano molto bassi. L’Amministrazione non può dimenticare che i fruitori di questo servizio sono soggetti particolarmente delicati a cui va reso un servizio al meglio delle nostre possibilità per garantire, a loro ed alle loro famiglie, tutta quella tranquillità di cui necessitano e che ad essi dobbiamo per il loro coraggio e la loro sofferenza quotidiana. Guai se tali soggetti dovessero trovarsi in condizione di patire ulteriori disagi a causa di “presunti” risparmi. Si risparmi su altro e si rispetti, inoltre, la dignità di chi, a causa di scelte scellerate sulla organizzazione interna delle risorse lavorative, vede il proprio futuro compromesso e quasi deriso da chi avrebbe il dovere non solo di trovare soluzioni ma principalmente di non “creare” situazioni drammatiche come quella di 30 famiglie monoreddito di colpo senza futuro. Il Comune non può essere considerato alla stregua di una società per azioni, non ci sono dividendi da distribuire a fine anno. Sindaco e Giunta devono adoperarsi in tutti i modi per garantire la tenuta del già fragile tessuto sociale della nostra città rispettando il vincolo di solidarietà che ci lega a queste categorie".