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10/05/2012 04:29:28

Per l'ultimo anno la Sosalt può trasportare il sale su camion dall'Isola Lunga alla costa

All’azienda era stato imposto l’obbligo di trasportare il sale con la barca, rispettando dunque il delicato ecosistema della zona. La Sosalt dal canto suo rischia di vedere persa la produzione di 18.000 tonnellate di sale. La Provincia, ente gestore della Riserva, d’intesa con la Prefettura, ha autorizzato, infatti, la Sosalt ad effettuare, ma dicono che si tratta dell’ultima volta in assoluto, questo tipo di trasporto del sale sulla terraferma per la sua commercializzazione. Il valore del prodotto è stimato incirca 200mila euro. In una riunione che ha avuto luogo a Trapani al Palazzo del Governo, organizzata dal prefetto Marilis aMagno, alla quale hanno partecipato, l’assessore provinciale al Territorio ed Ambiente Peppe Carpinteri, dirigenti della Regione, della Riserva «Isole dello Stagnone» e del Comune di Marsala nonché gli esponenti delle Forze dell’ordine e il sostituto procuratore di Marsala Dino Petralia, i rappresentanti della Sosalt hanno ribadito la determinazione a dare corso al progetto, presentato già lo scorso mese di febbraio in un altro incontro che si era tenuto all’Assessorato regionale al Territorio, che prevede la realizzazione, nei pressi dello storico molo dell’isola, di un attracco per le barche destinate al trasporto del sale che verrebbero caricate attraverso un nastro rotatorio. Il trasporto del sale con i camion, utilizzando il guado che collega l’isola alla costa attraverso un bassissimo fondale che in alcuni tratti non supera i 20 centimetri di profondità, era stato, di anno in anno, autorizzato dalla Provincia ma non senza polemiche legate anche ai rischi di carattere ambientale.

Praticamente i camion per il trasporto del sale non potevano il sale perché il passaggio era chiuso dalle strutture di un lido balneare. Impedendo alle oltre 15 mila tonnellate di sale ammassate nell'Isola Grande, nello Stagnone di Marsala, di raggiungere la terraferma attraverso il guado di 20 centrimetri di profondità che la collega alla punta di San Teodoro. L'azienda trapanese aveva lanciato l'allarme nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede di Assindustria, prospettando seri danni economici e pesanti ricadute occupazionali. Lo scorso Gennaio Il direttore generale del Dipartimento regionale al Territorio ed Ambiente, infatti, aveva firmato un'ingiunzione nei confronti del titolare del lido dove ci sono le strutture che bloccano il transito dei camion di sale. Quest'ultimo ha provveduto alla rimozione di queste strutture in modo da garantire il transito dei mezzi e permettendo alla Sosalt di tornare a lavorare a pieno regime.