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07/11/2012 09:54:16

D'Alì a Rimini per gli Stati Generali della Green Economy: "Italia a due velocità"

Lo ha detto il presidente della commissione Ambiente del Senato Antonio d'Alì intervenendo in qualità di speaker degli Stati Generali della Green Economy, che si sono svolti oggi alla Fiera di Rimini, presente anche il ministro per l'Ambiente, Corrado Clini. «Tuttavia -continua d'Alì - rimane un'Italia a due velocità con un nord che ha già raggiunto la soglia comunitaria e sud e isole che offrono risultati più deludenti. In questo contesto rimane ancora molto da fare. A incidere sono soprattutto la mancanza dei Piani regionali dei rifiuti che creano incertezze ai cittadini e ai gestori. In ogni caso il sistema dei Consorzi rimane quello migliore, l'unico in grado di produrre buoni risultati anche con un effetto anticiclico rispetto alla congiuntura». Secondo i dati presentati a Rimini nel rapporto sulla raccolta differenziata promosso da Anci e Conai e redatto sulla base della banca dati costituita per monitorare, con cadenza semestrale, l'andamento della qualità e della quantità dei rifiuti raccolti in maniera differenziata, la percentuale di raccolta differenziata in Italia è stata pari al 35,53 per cento nel 2011 in crescita rispetto al 33,26 per cento del 2010. Mentre ciascun abitante ha prodotto lo scorso anno 525,70 kg annui di immondizia, l'1,88 per cento in meno rispetto al 2010, con 186,80 kg annui di intercettazione pro capite dei rifiuti raccolti in modo differenziato, che ammontano in totale a oltre 9,9 milioni di tonnellate. Il rapporto evidenzia anche una certa distanza tra la percentuale di differenziata al nord e nel resto d'Italia: se infatti al nord-ovest e al nord-est si attesta rispettivamente al 45,64 e al 51,69 per cento, al centro la percentuale scende al 28,72 per cento per crollare al 22,33 per cento al sud e nelle isole. La percentuale di riciclo al livello italiano si attesta invece al 45,64 per cento.
Il Presidente d'Alì domani sarà a Venezia alla "Conferenza Internazionale delle Regioni Adriatiche e Ioniche" dove si parlerà di «Salvaguardia delle coste delle Regioni del Mare Mediterraneo dall’estrazione di idrocarburi in mare», tema che riguarda anche il Canale di Sicilia e sul quale molto s'è spesa la commissione Ambiente del Senato giunta ad una modifica della normativa di maggiore tutela delle acque del Mediterraneo. Previsti interventi di docenti universitari e tecnici, oltre che dei presidenti delle regioni adriatiche. Concluderà il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Corrado Clini.