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19/11/2015 06:30:00

"Diffamò Vaccarino". Calcara si difende in aula: "Ho reagito alle sue provocazioni"

  “Ho solo reagito alle provocazioni di Vaccarino, che si alzò dal suo posto in sala e distribuì volantini sui quali era scritto che non poteva essere consentito a un assassino di tenere lezioni di legalità”. E’ così che in Tribunale, a Marsala, davanti al giudice monocratico Bruno Vivona, si è difeso l’ex collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara, accusato di diffamazione in danno dell’ex sindaco Dc di Castelvetrano Antonio Vaccarino. Quest’ultimo querelò Calcara dopo un vivace alterco durante un incontro sulla legalità svoltosi nel 2010 al Teatro Selinus di Castelvetrano. A moderare quel dibattito fu il giornalista Gianfranco Criscenti, corrispondente dell’Ansa da Trapani e collaboratore del Giornale di Sicilia, che in una precedente udienza ha raccontato l’accaduto. “Alla fine del 2010 – ha già spiegato Criscenti - Calcara via facebook manifestò l’intenzione di incontrare i giovani. Io collaboro con l’Antiracket di Trapani che mi chiede di organizzare un evento a Castelvetrano. Contatto via facebook Calcara e lo metto in contatto con Paolo Salerno. Io modero l’incontro e chiedo la presenza di un magistrato. Ho perciò contattato Ingroia, all’epoca procuratore aggiunto di Palermo. Il giorno del dibattito, in teatro c’era anche Vaccarino e quando Calcara si accorge della sua presenza nasce una discussione. Avevamo stabilito, come organizzatori, di non far intervenire il pubblico, ma io ho autorizzato Vaccarino a replicare a Calcara. È stato uno scambio di battute. Calcara ha manifestato la sorpresa per la presenza di Vaccarino, condannato per traffico di droga internazionale Vaccarino, che ha ribattuto che Calcara non era un pentito credibile. Lo scambio di battute è stato animato e ho deciso di interrompere l’incontro”. A difendere Vincenzo Calcara è l’avvocato marsalese Antonio Consentino, che ribadisce l’attendibilità del Calcara “già assolto dal reato di calunnia sempre in seguito a denuncia di Vaccarino”. Al dibattito parteciparono anche il giornalista Giacomo Di Girolamo e l’ex procuratore aggiunto della Dda Antonio Ingroia. Entrambi saranno ascoltati alla prossima udienza, il 5 febbraio. Con loro sarà citato anche il giornalista del Giornale di Sicilia Umberto Lucentini. “Fra me e Vaccarino – ha inoltre affermato Calcara nel corso dell’ultima udienza - ovviamente, c’è dell’astio, perché lui è stato condannato definitivamente per traffico internazionale di droga proprio per le mie dichiarazioni”. In primo grado, Vaccarino era stato condannato dal Tribunale di Marsala anche per associazione mafiosa (in tutto, a 18 anni di carcere), ma poi in appello fu assolto da questa imputazione, anche se con la formula del secondo comma dell’articolo 530 cpp, ovvero “quando la prova manca o è insufficiente”.