E’ stata ridotta dalla Corte di appello di Palermo, da 18 anni a 13 anni e 9 mesi, la condanna per Benedetto Bacchi, l'imprenditore del settore scommesse online arrestato nel febbraio 2018 nell'ambito dell'inchiesta "Game Over" con le accuse di concorso in associazione mafiosa e riciclaggio.
Bacchi dopo aver avviato l'attività a Partinico, tessendo rapporti con Cosa Nostra. era riuscito anche a mettere su una rete di circa 700 sale non autorizzate in tutta Italia, col marchio "B2875", con sede legale a Malta. I giudici della seconda sezione Corte d'Appello hanno anche rimodulato la confisca che dai 6 milioni è passata a 2 milioni e 800 mila euro, con parte del patrimonio già sequestrato che è stato restituito all'imputato. I giudici – riporta Palermo Today - hanno inoltre confermato le condanne per Diomiro Alessi, Domenico Bacchi, Vito Alessio Di Trapani e Giuseppe Italo Pecoraro, tutti con una pena di 2 anni ciascuno, Maicol Di Trapani, 2 anni e 8 mesi, Salvatore Ingrasciotta, 3 anni, Alessandro Lizzoli, 2 anni e 8 mesi, Francesco Paolo Pace, 3 anni e 4 mesi, e Antonio Grigoli, 2 anni e 8 mesi.
Assolto Antonio Pantisano Trusciglio, estinto invece il procedimento per Francesco Regina, deceduto durante il processo. Gli imputati dovranno anche risarcire le parti civili: Comune di Partinico, al quale è stata concessa una provvisionale di 30 mila euro, centro Pio La Torre, associazione Antonio Caponetto, Sicindustria, Sos Impresa, Confcommercio, Confesercenti e Solidaria. (Agipro)