Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
19/04/2024 10:23:00

"La Sicilia è una Regione di amici degli amici"

"La Sicilia è una regione di amici degli amici". Lo dice Gianfranco Miccichè, intervistato oggi sul Corriere della Sera a proposito delle ultime indagini che scuotono la Regione.  


Gianfranco Miccichè, ex numero uno di Forza Italia in Sicilia, esprime forti critiche riguardo alle recenti vicende che coinvolgono la Regione, dichiarando che la Sicilia è diventata una regione "di amici degli amici". Miccichè discute ampiamente della situazione attuale, sottolineando che la politica regionale è dominata da problemi interni al centrodestra, come dimostrato dalla sostituzione di Luca Sammartino con Renato Schifani nel ruolo di vicepresidente e assessore all'Agricoltura.

Secondo Miccichè, la gestione della Regione è scaduta al punto che persino i "migliori" assessori non riescono più a risolvere i problemi. Evidenzia la mancanza di competenze e di cultura tra i politici attuali, criticando anche il movimento della Lega in Sicilia, che non considera più un partito territoriale ma piuttosto un insieme di esponenti provenienti da varie altre formazioni politiche.

Ricordando il passato, Miccichè loda gli anni di Cuffaro come presidente della Regione, sottolineando i successi raggiunti durante quel periodo. Tuttavia, ammette che la presenza della mafia all'interno del Palazzo non è stata esclusiva di quegli anni.

Infine, Miccichè critica l'attuale funzionamento dell'Assemblea regionale, descrivendo riunioni brevi e poco produttive. Solleva dubbi sulla competenza degli attuali assessori, sostenendo che alcuni di loro sono stati nominati solo per ragioni politiche e di amicizia.

Qui l'intervista.