La sentenza per Laura Bonafede, la maestra accusata di associazione mafiosa, è stata nuovamente rinviata. Il Gup di Palermo, Paolo Magro, ha concesso quasi un mese di tempo per eventuali repliche, fissando la nuova udienza al 5 novembre. La Dda ha già avanzato una richiesta di condanna a 15 anni di reclusione.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Raffaele Bonsignore, ha chiesto l’assoluzione della Bonafede. La donna, originaria di Campobello di Mazara (Trapani), è stata legata sentimentalmente al boss mafioso Matteo Messina Denaro ed è figlia del capomafia Leonardo Bonafede, scomparso nel 2020.
La Bonafede è in carcere da un anno e mezzo e l'accusa si basa su pizzini e lettere che Messina Denaro le avrebbe inviato durante la sua latitanza. Il boss fu catturato nel gennaio 2023 e morì in carcere il 25 settembre dello stesso anno. L'accusa è sostenuta dai pm Pierangelo Padova e Gianluca De Leo, che puntano a dimostrare il coinvolgimento della Bonafede nelle attività della cosca.