Il pubblico ministero Anna Sessa ha chiesto la pena massima, l'ergastolo, per Nicolò Girgenti, accusato dell'omicidio del maresciallo dei Carabinieri Silvio Mirarchi. Il processo si tiene in Corte d'Assise a Trapani. Girgenti, 47 anni, è bracciante e vivaista.
L’omicidio fu commesso in contrada Ventrischi la sera del 31 maggio 2016, davanti ad alcune serre (fino a qualche mese prima gestite proprio da Girgenti) all’interno delle quali furono scoperte 6 mila piante di canapa afgana. Mirarchi fu ferito a morte con un solo colpo di pistola, ma gli fu fatale.
Sette, comunque, sarebbero stati i colpi di pistola esplosi contro i due militari non appena questi, qualificandosi, hanno imposto l’alt a persone che si muovevano nel buio nell’area incolta di fronte le serre e che parlavano in siciliano. Si scoprirà, poi, che questi stavano portando via piante di marijuana. Per gli inquirenti, le avevano appena rubate nelle serre la cui gestione, qualche mese prima, era stata ceduta proprio dal Girgenti al 54enne partinicese Francesco D’Arrigo. Quest’ultimo fu individuato e arrestato poche ore dopo la sparatoria.