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21/10/2021 06:00:00

Covid. L’altra epidemia in Sicilia: i “malati” senza green pass

I duri e puri del no-vax hanno due strade. Farsi il tampone ogni due giorni per il green pass. O stare a casa. E in questo secondo caso in molti si fanno fare i certificati di malattia per giustificare l’assenza da lavoro.


Anche in Sicilia, regione tra le meno vaccinate d’Italia, è così.
E’ in vigore da quasi una settimana il green pass obbligatorio per i lavoratori. E i no-vax hanno speso 500 mila euro al giorno per i test rapidi. Pagano pur di non vaccinarsi per andare a lavorare. Pagano i centri di analisi e le farmacie autorizzate, circa 500 in Sicilia. I test rapidi costano 15 euro, ma farmacie e centri di analisi li comprano a molto meno, anche 2-4 euro. Negli ultimi quattro giorni la Sicilia ha raggiunto il record di tamponi: 170 al minuto, più di 30 mila al giorno.
Molti no-Green pass in questi primi giorni stanno provando un altro escamotage, che però non può avere vita lunga. Quello del certificato di malattia, che giustifica l’assenza da lavoro. Sono soprattutto gli indecisi del vaccino, in questo momento, ad assentarsi con la malattia.

Nei primi tre giorni dall'entrata in vigore della norma, si è registrato un boom di certificati di malattia. Secondo i dati dell'Inps, venerdì 6.437 lavoratori dipendenti siciliani non si sono presentati in servizio denunciando problemi di salute, il 20 per cento in più. L'apice lunedì, con 12.007 assenze per malattia, il 29 per cento in più rispetto al lunedì precedente. La maggioranza degli "ammalati" (5.977) sono dipendenti di aziende private, mentre sono 5.312 sono impiegati pubblici e 718 vengono da altri settori.


I dati siciliani
Sono 368 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 14.619 tamponi, con un tasso di positività del 2,5%. Altri 5 i decessi (di cui uno risalente allo scorso agosto) e 404 i guariti.
L'incidenza dei casi casi per 100 mila abitanti è di 38.
In lieve aumento i numeri ospedalieri: 263 i pazienti ricoverati in area medica Covid, 8 in più rispetto a martedì; sono invece 49 i posti letto occupati in terapia intensiva (+1), con 6 nuovi ingressi in rianimazione. La provincia di Catania è ancora quella con più contagi: ieri 173, quasi la metà di tutti quelli totalizzati dalla Sicilia. Questi i casi registrati nelle altre province: Messina 48, Palermo 42, Siracusa 38, Agrigento e Caltanissetta 21, Enna 15, Trapani 6, Ragusa 4.

 

 

 


Scuola sicura in Sicilia, i dati del contagio
« La scuola è uno dei luoghi di lavoro di sicuri, almeno rispetto alla diffusione del coronavirus Sars-Cov-2. Il dato emerge dal rapporto pubblicato ieri dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ». La notizia è diffusa da Natale Salvo, delegato del sindacato CUB della provincia di Trapani.

« In Sicilia, su un totale di quasi seicentomila alunni e di circa 83.000 docenti e collaboratori scolastici, infatti, coloro che sono risultati positivi al virus Sars rappresentano solo lo 0,15% dei ragazzi e lo 0,12% del personale scolastico », precisa Salvo. « In particolare - continua -, nella settimana dal 4 al 10 ottobre 2021, gli alunni risultati “positivi” ai tamponi nell’intera regione sono stati 908, equamente divisi per ogni grado d’istruzione ( infanzia, primaria, secondaria di I e II grado ), 79 erano invece i docenti risultati contagiati, e 21 gli ATA ».

« I dati, peraltro in diminuzione rispetto lo scorso anno scolastico - commenta il delegato del sindacato CUB di Trapani -, dallo 0,39% allo 0,12% tra i docenti, risultano evidentemente irrisori rispetto a tutti gli allarmismi di questi mesi e al discredito diffuso ad arte contro il personale scolastico. Siamo stati ingannati da una campagna di propaganda del governo utile solo a distrarre dai reali problemi del paese e della scuola: personale insufficiente per evitare le “classi pollaio”, il precariato, i salari insufficienti, scuole spesso senza sicurezza sismica ».

« I docenti e i collaboratori scolastici tutti, vaccinati o meno, tuttavia, nonostante gli insulti, e la loro criminalizzazione, hanno profuso il proprio impegno al fine di garantire il diritto all’istruzione degli alunni. L’odioso ricorso da parte del governo al “green pass” non ha avuto alcun effetto sulla “sicurezza”! Nessuno può garantire che i 79 docenti contagiati in Sicilia non fossero essi stessi vaccinati. D’altro canto, il “green pass” non ha alcuna validità scientifica ma rappresenta una scelta politica e solo un costo economico, fisico e di tempo finalizzato a estorcere un “consenso” al vaccino che non sia libero come invece previsto dell’articolo 5 della Convenzione internazionale di Oviedo sottoscritta pure dall’Italia nel lontano 2001 », conclude Natale Salvo.

 

 

Il Covid in provincia di Trapani
Diminuisce il numero dei positivi al Covid 19 in provincia di Trapani. Sono 396, secondo i dati forniti dall'Asp di Trapani. Si registrano due nuove vittime che portano il totale dall'inizio della pandemia a 419. Dopo alcuni giorni senza, c'è un nuovo ricovero in terapia intensiva, sono 7 i ricoveri in semi-intensiva e 9 in regime ordinario.
Questi i dati nel dettaglio, tra parentesi la differenza con i dati di martedì:
Alcamo 38 (+3); Buseto Palizzolo 0; Calatafimi-Segesta 4; Campobello di Mazara 15; Castellammare del Golfo 51 (-4); Castelvetrano 25 (-11); Custonaci 5; Erice 54 (-6), Favignana 1; Gibellina 0; Marsala 62 (-7); Mazara del Vallo 40 (-6); Paceco 5; Pantelleria 0; Partanna 2; Petrosino 10; Poggioreale 0; Salaparuta 0; Salemi 1; San Vito Lo Capo 7; Santa Ninfa 1; Trapani 64(-7); Valderice 10; Vita 1.
Totale casi attuali positivi: 396 (-50)
Deceduti in totale 419 (+2)
Guariti totali 19360 (+54)
Ricoverati in terapia intensiva 1 (+1)
Ricoverati in terapia semi-intensiva 7 (+1)
Ricoverati regime ordinario 9 (-2)
Tamponi molecolari 260
Tamponi rapidi 159

 

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Il virus in Italia
Sono 3.702 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Martedì erano stati 2.697.
Sono invece 33 le vittime in un giorno (martedì 70). Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.668, secondo i dati del ministero della Salute, con un calo 878 nelle ultime 24 ore. Dall'inizio della pandemia i casi sono 4.725.887, i morti 131.688. I dimessi e i guariti sono invece 4.520.531, con un incremento di 4.544 rispetto a martedì.
Sono 485.613 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Martedì erano stati 662mila. Il tasso di positività è allo 0,76%, in aumento rispetto allo 0,4% di martedì.
Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 25. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.464, rispetto a ieri sono 41 in più.


Figliuolo a Regioni: 'Procedere con immediatezza su terza dose

In merito alla tempistica di somministrazione della terza dose secondo le categorie già indicate dal ministero della Salute, "considerata l'attuale ampia disponibilità di vaccino e la perdurante elevata potenzialità di somministrazione", le Regioni "procedano con immediatezza ad effettuare i richiami vaccinali in parallelo a tutte le categorie indicate, fermo restando il solo vincolo del rispetto dell'intervallo temporale di almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario". E' quanto scrive in una circolare il Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo alle Regioni. Nella circolare alle Regioni sulla terza dose, il Commissario, Francesco Figliuolo, sottolinea "l'occasione propizia per richiamare l'opportunità di un ricorso sempre più sistematico e strutturato alla medicina del territorio, con il coinvolgimento più ampio possibile dei pediatri di libera scelta, dei medici di medicina generale e dei farmacisti. Questo coinvolgimento assicura la massima capillarità in una fase in cui, con la sovrapposizione dei cicli primari, dei richiami e della vaccinazione antinfluenzale, può diventare ulteriore valore aggiunto il rapporto tra cittadini e medici/strutture sanitarie ordinarie del territorio".