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09/01/2024 06:00:00

Caro voli anche a Pasqua, la Regione propone bonus per studenti e fasce deboli

Sono appena trascorse le festività natalizie ma ci chiediamo e se lo chiedono, sin d'ora, anche i tanti siciliani che lavorano e studiano in un'altra regione: cosa succederà con il caro voli per Pasqua visto che, come per il periodo clou delle vacanze estive e come per quelle di Natale, con l'avvicinarsi delle festività il costo dei biglietti aerei per tornare in Sicilia diventa un salasso?

Per risparmiare scali all'estero per tornare in Sicilia - Per le feste appena passate, già come lo scorso anno, il caro voli ha condizionato e non poco il ritorno a casa di tanti siciliani e, nonostante gli sconti attivati dalla Regione Siciliana a dicembre, tra l'altro solo con i collegamenti tra la Sicilia e gli aeroporti di Roma e Milano, per la stragrande maggioranza di coloro che sono tornati a casa, è costato molto caro. In molti per risparmiare un po', sono stati costretti a fare anche uno scalo all'estero. Così sono partiti da Milano, scalo a Tirana e poi destinazione finale Palermo, altri, invece, Roma - Parigi - Palermo.

Nuovo bonus della Regione per studenti e fasce deboli - Vediamo cosa ha in programma il governo regionale per combattere il caro voli. Il presidente della Regione Renato Schifani che lo scorso anno, prima di Pasqua, scrisse alle compagnie aeree Ita e Ryanair per cercare di calmierare le tariffe, cosa che non ha portato a nessun risultato,  ha annunciato durante il suo ultimo discorso del 2023 l’obiettivo di estendere gli sconti, già introdotti lo scorso mese, delle tratte aeree che collegano Palermo e Catania al Nord Italia. Questa iniziativa potrebbe diventare operativa in un paio di mesi, molto probabilmente prima di Pasqua. In una prima fase potranno beneficiare dello sconto solo gli studenti e le fasce deboli con un rimborso che può arrivare fino alla metà del costo del biglietto. Non si sa ancora se lo sconto potrà essere applicato per tutta la popolazione siciliana. Inoltre, Schifani e Aricò, assessore regionale ai trasporti, annunciano di voler estendere il contributo ai collegamenti con le principali città del nord come Bergamo, Verona, Trieste, Venezia, Bologna, Firenze, Genova e Torino.  La Regione ha già investito 25 milioni nella prima operazione contro il caro voli, attivata il 4 dicembre. Questa ha generato oltre 18 mila domande per i voli di dicembre. Per questa nuova fase di sconti, si prevede un ulteriore investimento di circa 20 milioni, che sarà finanziato con un emendamento alla Finanziaria.

Il deputato regionale del PD Dario Safina sul nuovo bonus del governo Schifani contro il caro voli - “Ancora una volta il Governo Schifani tenta di combattere le giuste battaglie con gli strumenti sbagliati. E’ il caso, stavolta, dell’abbattimento del caro voli per gli studenti siciliani e le fasce deboli che lavorano o studiano nel resto del Paese. I provvedimenti fin qui varati, infatti, hanno fatto registrare circa 18mila richieste a fronte, però, di ulteriori aumenti nei prezzi dei biglietti aerei. E pensare che lo strumento giusto per risolvere il problema lo avevamo suggerito illo tempore nel disegno di legge a mia prima firma, che prevedeva invece l’istituzione di un bonus di 500 euro l’anno per gli studenti fuori sede”. “L’intenzione, in realtà, è encomiabile – spiega Safina -: si tratterebbe infatti di estendere la scontistica nei collegamenti a tutte le grandi città del Settentrione e non solo a Roma e Milano come previsto al momento. Di fatto però, questi ulteriori incentivi, non faranno altro che aumentare i costi dei biglietti aerei come successo finora. Con la card di 500 euro annui, destinata agli studenti fuori sede che potrebbe anche estendersi alle fasce deboli della popolazione, invece, si darebbe un aiuto concreto alle famiglie siciliane libere di scegliere quando e come spendere la somma a proprio piacimento senza coinvolgere direttamente le compagnie aeree che lucrano sui costi soprattutto durante le festività”. “Ribadiamo dunque la bontà della nostra proposta di legge – conclude il deputato trapanese – già trasformata in emendamento alla prossima finanziaria. Invito infine Schifani e il suo governo ad accettare i suggerimenti dell’opposizione ove questi siano migliorativi e risolutivi. Ostinarsi a perpetrare nell’errore sol perché la proposta non arriva dalla maggioranza del governo non solo danneggia i nostri concittadini ma è segno evidente di una politica miope e senza prospettiva che nulla aggiunge allo sviluppo del nostro territorio”.

Sulla proposta del governo Schifani interviene il responsabile trasporti di Italia Viva Sicilia Fabrizio Micari - ''Sconti sui voli: errare è umano, ma perseverare è diabolico! La volontà del Governo regionale di riproporre un piano per nuovi sconti per i collegamenti aerei da Palermo e Catania con i principali scali del nord, impegnando a questo scopo ben 20 milioni di euro da stanziare in Finanziaria. Il piano coprirebbe i primi mesi del 2024, fino a Pasqua, mentre sarebbe ancora da decidere se applicarlo a tutti i siciliani o solo alle fasce deboli e agli studenti. In quest’ultimo caso, la misura è anche un ottimo incentivo ad andare a studiare fuori, salvo poi lamentarsi della fuga dei cervelli! Il Governo sembra non aver imparato nulla dalla lezione di fine 2023: dopo aver impegnato ben 33 milioni di euro tra fondi regionali e statali per calmierare i prezzi e assicurare uno sconto del 25% ai viaggiatori siciliani, la strategia dei nostri governanti si è scontrata con le logiche del libero mercato che hanno portato ad un incremento dei prezzi fino al 40% rispetto al 2022! Insomma, lo sconto promesso si è tradotto in un bel regalo per le compagnie aeree: gli utenti non hanno risparmiato alcunché, solo le compagnie ne hanno tratto profitto. Ma il Governo non ha imparato nulla neppure dalla sentenza dell’Antitrust, che, al termine dell’istruttoria avviata nel 2022, ha concluso che sul caro voli non ci sono prove di collusione tra le compagnie aeree, che invece hanno operato correttamente nella formulazione delle tariffe dei voli da e per la Sicilia applicando le regole del revenue management, cioè del confronto tra domanda (altissima nei periodi pre-festivi) e offerta (praticamente costante nel tempo a parte limitati aggiustamenti). Programmare nuovi sconti non risolve nulla, se non avvantaggiare le compagnie che potranno aumentare le loro tariffe, ma senza alcun concreto vantaggio per i cittadini. Il sistema degli sconti è sbagliato, in quanto in ogni caso perdente nei confronti delle evidenze dell’economia e del libero mercato. ''Conclude Micari: ''La Regione, in vista della stagione primaverile ed estiva deve, invece, agire sulla concorrenza, avviando un approfondito confronto con gli aeroporti e le compagnie ed utilizzando le risorse disponibili per incentivarli ad aumentare l’offerta e cioè il numero di voli resi disponibili alla clientela, anche sollecitando altre compagnie ad operare su una determinata tratta. Altrimenti assisteremo all’ennesimo spreco di risorse''.