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16/07/2014 12:40:00

Atletica. Il marsalese D’Errico campione nazionale Iuta. Battuto il record italiano

Michele D’Errico non finisce di stupire. In una delle più importanti gare di fondo del panorama italiano, la ‘’48 ore del Pantano’’ (Potenza), l’atleta di punta della Polisportiva Marsala Doc si è classificato secondo assoluto, laureandosi Campione italiano Iuta (ultramaratone e trial) nella categoria SM60. D’Errico, inoltre, percorrendo 281 chilometri nell’arco di 48 ore, ha letteralmente polverizzato il precedente record italiano, che resisteva da ben dieci anni e che era di 250 Km. Con questa prestazione Michele D’Errico, reduce dalla ‘’100 km del Passatore’’ e dalla ‘’Pistoia-Abetone’’, è ormai entrato, a buon diritto, nel gotha del podismo amatoriale nazionale, portando in alto il nome della società presieduta da Filippo Struppa (e della quale D’Errico è vice presidente). La gara che si tiene in terra lucana, per altro la terra d’origine di D’Errico, si svolge intorno ad un’Oasi del Wwf e si corre su un anello asfaltato di quasi 6 chilometri interamente chiuso al traffico veicolare e illuminato nelle ore notturne. La competizione, com’è ovvio, mette a dura prova tutti gli atleti e solo chi si è allenato a lungo con costanza, criterio e sacrificio riesce a primeggiare. ‘’Quest'anno – dice Michele D’Errico - è stata la mia seconda esperienza ancora più ultra dell'anno precedente. Infatti, ho raddoppiato sia le ore di corsa che i km percorsi. Il tutto svoltosi all'interno di un'oasi protetta dispersi lungo i 5824 metri del percorso ben asfaltati, con due discese ripide di circa 50 metri, che per non traumatizzare i quadricipiti preferivo affrontare in retrorunning, e due tratti in salita, rispettivamente di 100 e 150 metri e un ultimo tratto di 150 metri sterrato. Tutto intorno al lago Pantano, dove di giorno si correva sotto il sole cocente degli 800 mlm, mentre al tramonto correre intorno al lago è stato piacevolissimo. L’aria fresca e profumata agiva da corroborante, mentre lo spettacolo che offrivano i colori cangianti dello specchio lacustre e delle montagne circostanti moltiplicavano le energie. Di notte, poi, è stato bello ascoltare i suoni misteriosi provenienti dalla fauna che popola il lago. Così ho passato le mie 48 di corsa ben concentrato’’.