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10/08/2014 19:15:00

Incredibile. Schettino é salito in cattedra all'università La Sapienza

di Leonardo Agate -  E' incredibile, ma vero!
Francesco Schettino, comandante della nave da crociera Costa Concordia, che per un'avventata manovra é andata a seminabbissarsi contro gli scogli dell'Isola del Giglio, or é due anni, é stato invitato, o si é autoinvitato ed é stato accolto, a un corso universitario della università La Sapienza di Roma. L'argomento del corso era: come affrontare le emergenze in situazioni eccezionali.
Il comandante ha parlato, dicono le cronache, per oltre sette minuti, affrontando da par suo l'argomento. Non ho letto la trascrizione del suo intervento, che ha suscitato nei media indignazione e ilarità.
Una prestigiosa Università - La Sapienza - che aspira alla palma del sapere, ha dato agio al comandante Schettino di spiegare ai discenti come comportarsi nelle angosciose emergenze. Un personaggio più inopportuno non poteva essere trovato. E' accusato, l'improvvisato professore, di un consistente numero di reati, che prevedono decine di anni di carcere. Non si é ancora arrivati alla sentenza definitiva, e quindi, come chiunque non sia condannato definitivamente, é presunto innocente. Ma permettergli di dare lezioni su come affrontare le emergenze, francamente fa ridere, più che piangere. Il pianto é stato versato per gli oltre trenta morti causati dalla sua avventata manovra a occidente della costa tirrenica. Non si può sempre piangere, anche se il ricordo dei morti fa parte della memoria collettiva e resta nell'animo dei congiunti, degli amici e dei conoscenti. In questo caso bisogna rispondere con una risata alla decisione del professore universitario che fa salire in cattedra l'illustre naufrago. Il sorriso, la risata o la sghignazzata sono d'obbligo, se si pensa a quello che avvenne due anni fa: il comandante scappato sullo scoglio, fermo nella sua decisione di abbandonare la nave pericolante prima di tutti i passeggeri e uomini dell'equipaggio, incurante degli inviti che ardentemente gli rivolgeva via telefono o radio il capitano di Porto: torna sulla tua nave, Schettino, cazzo!
La marina civile italiana ha fatto una figura di merda, come mai si era visto. Per regola internazionale sempre seguita, il comandante della nave deve essere l'ultimo ad abbandonarla in caso di disastro, dopo aver provveduto al salvataggio del salvabile. Il nostro provvisorio professore della Sapienza é stato tra i primi ad abbandonare la sua nave durante il disastro!
Aggiunge elemento di risata la sua giustificazione che solo per caso , e contro la sua volontà, si é trovato incolume sullo scoglio a guardare affondare la sua nave. Ha precisato che vi é stato improvvisamente catapultato da un sussulto dello scafo. Quasi per miracolo, solo lui ha avuto questa spinta automatica che lo ha depositato indenne sulla terraferma, diventando come un osservatore disinteressato della tragedia prima procurata.