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30/10/2014 06:45:00

Anche da Marsala magistrati contro Renzi: "La Giustizia in Italia non dipende dalle ferie"

 Anche da Marsala si alza la protesta dei magistrati contro le ultime dichiarazioni del primo ministro Matteo Renzi e sulle ipotesi di riforma della giustizia. L'Associazione Nazionale Magistrati ha convocato un' assemblea generale per il 9 Novembre. In vista di quell'appuntamento anche da Marsala Fiorella, Boncarrato, Saladino e il presidente Gioacchino Natoli ci tengono a dire la loro, soprattutto per chiarire i termini della questione. Anche perchè, sentendo Renzi, sembra che il problema della giustizia in Italia sia dovuta al fatto che si fermano i processi dal 1° Agosto al 15 Settembre. "I magistrati non possono andare in ferie così a lungo" ha detto Renzi. "E' incredibile la superficialità di questa affermazione - ribatte Natoli - perchè si vuole fare credere alle persone che il problema dei cinque milioni di processi pendenti che abbiamo in Italia dipenda da quindici giorni di ferie in più dei magistrati". Natoli, da una vita in magistratura, ricorda alcuni aspetti tipici del sistema processuale italiano: "Innazitutto, già quando è cominciata la Repubblica Italiana, nel 1948, c'era un carico di 410.000 procedimenti aperti. Inoltre l'attenzione sulla durata dei procedimenti, con l'introduzione del principio della ragionevole durata del processo, nel nostro ordinamento è stata introdotta solo nel 2001, perchè prima di allora la durata del processo civile era affidata alla sensibilità delle parti, ed era nella loro disponibilità". Natoli ricorda che ogni anno in Italia si iscrivono 3 milioni di processi nuovi "e non può che essere così, dato che ci sono, per il solo ramo civile, 170.000 avvocati, che per tenere il loro studio hanno bisogno di almeno una decina di fascicoli l'anno. E' il sistema Italia che genera l'anomalia di questa domanda di giustizia". A proposito di anomalie, è luogo comune che in Italia la giustizia sia lenta, il che è anche in parte vero, ma ci sono sorprendenti statistiche europee che portano il nostro Paese ai vertici del continente per produttività, "e Marsala - sottolinea con orgoglio Natoli - è tra i migliori tribunali d'Italia".

Marcello Saladino, referente locale per l'ANM, aggiunge che "i magistrati sono i primi ad essere interessati a risolvere il problema giustizia in Italia, ma noi abbiamo un ruolo delicato, e meritiamo rispetto". Perchè?  "Siamo un potere dello Stato - spiega Saladino - e anche un servizio per il cittadino. Chiediamo strumenti per lavorare meglio.  Il mondo della giustizia è complesso, non può essere ridotto e banalizzato solo alla riduzione delle ferie, facendo passare il messaggio che riducendo le ferie si migliora la giustizia. Nell’ambito della banalizzazione si lancia un messaggio che è pericoloso per i cittadini, perchè si vuole burocratizzare il ruolo del magistrato". Saladino guarda con sfavore bure il dibattito sul giro di vite in merito alla responsabilità civile dei giudici: "Si corre il rischio che i cittadini non trovino più tutela nel momento in cui si scontrano con un grande potere, perchè un magistrato, se si trova davanti ad una grande azienda che potrebbe rivalersi su di lui, anche incosciamente ci pensa due volte prima di emettere sentenza contro". 
"Ci riducano le ferie, non ce ne frega nulla - dice Saladino -  E’ più importante discutere di cose fondamentali, dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, e della libertà dei magistrati, questione centrale per la democrazia. Tutto il resto sono polemiche sterili. Non vogliamo privilegi, ridurre le ferie non serve a niente, è una falsificazione". 

Anche per il magistrato Gianluca Fiorella - impegnato proprio sul fronte del civile - "non si può fare dipendere l’arretrato dalle ferie dei magistrati, serve una discussione seria sulle cose. E’ offensivo, soprattutto nel merito, perchè se questo è il paradigma di affrontare il problema non cambia nulla, a parte che il termine per la deposizione degli atti decorre anche durante le ferie. Vengono ridotte solo le udienze, ma non il lavoro. Se un termine di 90 giorni scade durante le ferie, non è che il magistrato non deposita le motivazioni. Le ferie servono per quei 45 giorni essenzialmente agli avvocati per riorganizzare gli studi".