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25/01/2017 06:35:00

Da Marsala alla Casa Bianca. Anna Grassellino: “Le mie scoperte premiate in America"

“Pensavo fosse una bufala, uno spam, invece quella mail era vera, e andrò alla Casa Bianca”. E non ci andrà per prendere un tè, ma per ricevere il Pecase, il premio che il Presidente degli Stati uniti consegna ai giovani scienziati che si sono distinti con le loro ricerche.

Tra i cento e oltre premiati c'è anche lei, Anna Grassellino, 35 anni, di Marsala. Da Capo Boeo alla White House, Grassellino fatica a crederci ancora oggi, dopo giorni dalla notizia. La raggiungiamo via Skype oltreoceano, riesce a ritagliare uno spazio per due chiacchiere tra il lavoro, e l'accudire i suoi tre figli. Perchè lì, negli Stati Uniti, una giovane scienziata può far ricerca e anche la mamma.

Ci racconta come è arrivata al premio, in cosa consistono i suoi studi. Lo fa disegnando con le mani gli strumenti del mestiere, in maniera invisibile, ma forse è un lascito del gesticolare tipico siciliano, che rimane, come la lieve cadenza, anche oltre oceano. Anna Grassellino è studiosa e scienziata al Fermilab di Chicago, si occupa della scienza degli acceleratori di particelle. Dirige un team di 20 persone che ha scoperto un sistema per triplicare la velocità di un materiale super conduttore, il niobio.

Il Fermilab fino a qualche anno fa ospitava l'acceleratore di particelle più grande del mondo, adesso superato dal Cern di Ginevra.

“Quello che facciamo è lavorare ad un acceleratore di particelle successivo al Cern. Sono come dei microscopi giganti. E' una tecnologia estremamente avanzata che permette di produrre un fascio di particelle con un intensità mai raggiunta”.

Ricerche che potranno essere applicate nel campo medico e in biologia. “Questa scoperta ha reso possibile il raffreddamento a una temperatura come quella dello spazio, e ha consentito di ridurre costi per centinaia di milioni di dollari” aggiunge.  E un risparmio del genere, oltre all'importanza della scoperta, ha portato il dipartimento dell'energia statunitense a selezionare la scienziata marsalese.

Ad Anna Grassellino sono arrivati i complimenti direttamente da Barack Obama. Infatti il Pecase, il  Presidential Early Career Awards for Scientists and Engineers, il più alto riconoscimento del governo degli Stati Uniti per i giovani ricercatori indipendenti, è stato uno degli ultimi atti dell'ex Presidente degli Stati Uniti.

Quando andrà alla Casa Bianca Anna Grassellino incontrerà Donald Trump. “Sarà la nuova amministrazione ad organizzare il tutto. La cerimonia si terrà probabilmente in primavera”.

Anna Grassellino ha studiato Ingegneria Elettronica a Pisa, prima di trasferirsi negli Stati Uniti dove ha conseguito un dottorato in Fisica all’Università della Pennsylvania.
Una storia che rimanda ai vecchi discorsi dei cervelli in fuga, dei giovani che non trovano spazio in Italia, di questo Paese che non valorizza le menti più brillanti.
Lei non ci sta a definirsi “cervello in fuga”.

“Qui ho semplicemente tutto ciò di cui ho bisogno per fare ricerca. In Italia ci sono laboratori che fanno studi, ma il livello di infrastrutture è diverso. Nel mio campo sono richieste grandi infrastrutture che in Italia non ci sono. Negli stati uniti inoltre ai giovani ricercatori danno effettivamente la possibilità di fare ricerca. Quando sono arrivata mi hanno dato carta bianca, mi hanno detto 'dimostraci che sei una brava ricercatrice'. Ecco, direi che sono molto democratici nell'accettare le idee di tutti. Sia se sei un giovane ricercatore che un luminare”.

Un altro fattore che negli Stati Uniti è quasi la norma è la mobilità: “Qui la gente si sposta parecchio per lavoro, cambia continuamente casa. In Italia invece c'è meno mobilità”. Ad una persona che emigra si fa sempre la stessa domanda: torneresti? “No. Qui ho tutto quello che mi serve, di cui ho bisogno, per fare ricerca. In Italia abbiamo un sistema formativo fortissimo, abbiamo grandi capacità sulla ricerca, ma mancano le infrastrutture. Per questo consiglio ai giovani di muoversi, di andare all'estero se vogliono fare ricerca”.