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01/02/2023 06:00:00

Ex Campo bianco, impianto sportivo nuovo e bellissimo, ma ancora chiuso

La città è nata come il luogo migliore per vivere una vita di comunità e quindi di relazioni in grado di produrre nuove energie in tutti i campi dell’essere umano. Il tempo libero, lo sport ed il gioco più in generale sono uno dei fattori di misura di una città felice.

Per molti anni, i cittadini del nostro territorio, privi dei già inaccessibili impianti sportivi e di aree verdi, hanno usufruito alla “meno peggio” dell’odierno “Giardino dello Sport - Falcone Borsellino” meglio conosciuto come ormai ex “Campo Bianco”. Per oltre trent’anni è risultato un tracciato polveroso, dove ci si allenava tra le pozzanghere.

Questo luogo venne costruito in luogo delle saline, quando ancora questa porzione di territorio apparteneva al territorio di Paceco. Ora, quello che era un posto privo di identità e poco invitante, è stato trasformato in uno degli impianti più belli e all’avanguardia dell’intero hinterland trapanese. Il Comune di Erice ha effettuato i lavori di manutenzione straordinaria e di riqualificazione dell’area, in un arco di circa due anni. L’impianto si estende su un’area di circa 35000 mq e accoglie diverse discipline sportive, dal calcio al basket, dalla pallavolo al paddle.Una grande tensostruttura poi, ospiterà le stesse discipline al riparo dalla pioggia. Ma, si è dato spazio soprattutto alle famiglie, con nuovi spazi giochi per i più piccoli (anche inclusivi) ed ancora, area ristoro, area fitness, area a verde. Il tutto per un costo complessivo di circa 3,5 milioni di euro.

Un’opera che si pone l’obiettivo di riqualificare il litorale di San Giuliano e lo stesso suo omonimo quartiere (già individuato come zona franca urbana) per favorirne la crescita economica in cui agevolare gli investimenti delle aziende. Un’area difatti, con grandi potenzialità inespresse.
Già nel novembre 2021 il Consiglio comunale di Erice approvò all’unanimità le linee d'indirizzo per l’affidamento in concessione a terzi del suddetto impianto. Dopo circa un anno, il bando di gara fu pubblicato e sarebbe stato aggiudicato non appena qualcuno si fosse fatto avanti. La svolta sembrava essere vicina lo scorso novembre, quando una società sportiva sembrava avere risposto al bando per la gestione. Ad oggi, però, quello che resta sotto gli occhi dei cittadini è un nuovo impianto sportivo di fruizione collettiva che rappresenta l’ennesimo recinto chiuso del territorio, il classico “si guarda ma non si tocca” a cui siamo abituati, purtroppo.

Si attendono, dunque, nuovi riscontri concreti. A nulla servono le decisioni politiche “calate dall’alto” attraverso le previsioni degli strumenti urbanistici senza coinvolgere chi quei luoghi li vive quotidianamente. Parole, come “cittadinanza attiva”, “amministrazione condivisa”, non dovrebbero solo essere “alla moda”, ma azione concreta di impegno da entrambi le parti: amministrazione e cittadini.

In un tempo come il nostro, in cui la velocità e la frenesia la fanno da padroni, si è trasformata anche l’esigenza vitale del tempo libero. Oggi, si gioca da soli a casa o il gioco viene sempre più spesso privatizzato (centri commerciali, aree chiuse), bisognerebbe domandarsi quale sia il destino e lo spazio del gioco e del passatempo nelle nostre città e nel nostro territorio.

Roberto Valenti