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03/02/2023 06:00:00

  Altro che “mettere ordine”. La “fase due” di Grillo è un gran caos. E ora ha tutti contro

Un lungo pomeriggio politico, ieri a Marsala, il sindaco Massimo Grillo prima ha tenuto una conferenza stampa presentando i nuovi assessori poi è passato a relazionare in consiglio comunale.

La nuova giunta è a sua immagine e somiglianza, fatta in casa: solo uomini che ha scelto personalmente, ignorando le istanze che sono arrivate dai partiti che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. Accusa chi, prima eletto in maggioranza, poi è passato in opposizione, ora guarda all’alternativa.


E’ un pò come fa Grillo, pronto a scommettere alle amministrative del 2025, personalmente o con qualcuno vicinissimo a lui, magari la neo vice sindaca, Valentina Piraino, magari slegato da logiche del centrodestra e già con i piedi dentro Azione.

Perchè il sindaco prima di fare il Primo Cittadino fa il politico, a braccetto con Enzo Sturiano. Il Presidente del consiglio comunale ne esce solo apparentemente vittorioso. Avere piazzato con il suo partito personale l’assessore Ivan Gerardi potrebbe essere un boomerang.

Dalla conferenza stampa (rarissimo evento per Grillo) emerge che i due anni passati sono serviti a “mettere ordine”, e che “adesso si fa sul serio”. Parole queste che dicono chiaro cosa c’era e cosa c’è adesso. Due anni per mettere ordine, mentre la città è in disordine, fanno pensare più ad una incapacità amministrativa, al netto dei problemi che ci sono dentro un Comune, che erano già noti prima ancora del 2020.

In questo ondivago movimento dice chiaro Grillo: “La mia è una coalizione di centrodestra”.

Poi ammette che ci sono state delle proposte che non ha condiviso, provenienti dai partiti, mentre con Fratelli d’Italia il confronto è stato più sereno. Si è soffermato sull’MPA con cui, dice, ha avuto un confronto più acceso ma pare che le soluzioni siano vicine. In consiglio comunale si spinge oltre: l’MPA ha due assessori, si tratta di Giacomo Tumbarello e di Michele Milazzo.

Smentito subito dopo dalla consigliera Rosanna Genna e da un comunicato stampa arrivato direttamente dal partito: “Ancora una volta il sindaco Massimo Grillo, eletto grazie all’imponente coalizione che lo ha sostenuto, lavora in totale autonomia decidendo da solo le sorti della città di Marsala ,senza concedere a chi c’è stato, c’era e si offriva di esserci, la possibilità di contribuire determinando in autonomia la propria rappresentatività . Dopo aver comunicato alla città di una “Fase Due” della sua amministrazione ecco che arriva la decisione di un azzeramento , forse totale ,forse parziale , forse solo per taluni. Una comunicazione data alla politica con qualche messaggino Whatsapp e alla città a mezzo Facebook , che diventa poi mortificazione per chi la città la rappresenta davvero disertando l’aula del consiglio comunale ,con tanto di difesa d’ufficio presidenziale .
Il Gruppo “ MPA” mostrava l’immediato disappunto lasciando Palazzo VII Aprile ; non si può fuggire al confronto con il consiglio comunale ,unico interlocutore del cittadino . Scarse verifiche , poco dialogo, e nessuna possibilità per i partiti di assumersi davvero la responsabilità di amministrare . Solo originali omelie .Abbiamo chiesto che tipo di contributo potevamo fornire alla città di Marsala, abbiamo dato suggerimenti, nominativi sia tecnici che politici, presenti, passati e futuri, abbiamo esposto e rappresentato le nostre perplessità sui nuovi posizionamenti, ad esempio la vice sindacatura che forse necessiterebbe dell’esperienza proprio di chi lo aveva per primo indicato sindaco , gli abbiamo ricordato dell’importanza dei partiti , del mantenimento degli impegni presi rispetto a chi aveva fatto un passo indietro e che ciò che vale per uno vale per tutti . La sintesi di tutto questo è stato un suo continuo sfuggire alla responsabilità, la stessa responsabilità che noi del “MPA” ci saremmo voluti prendere con la nomina dei nostri riferimenti . La giunta oggi presentata non rispecchia ne la coalizione , ne la politica e certamente non rappresenta “MPA” nella sua interezza. Nel comunicare quindi la nostra uscita dalla maggioranza chiediamo scusa alla città di Marsala per aver contribuito pesantemente alla sua elezione, con l’augurio che quella svolta amministrativa tanto sbandierata negli ultimi tempi possa finalmente concretizzarsi”.

Grillo non ha più la maggioranza in consiglio, e le cose non si mettono bene, Elia Martinico (Forza Italia) prende le distanze dall’amministrazione e porta il partito azzurro all’opposizione.

Duri gli interventi di altri consiglieri come Walter Alagna: “Qui navighiamo con soggetti che vengono a discutere di rilancio e di democrazia”, poi rivolgendosi a Sturiano: “Lei a chi rappresenta? Chi rappresenta? Quest’Aula non si sente più rappresentata, in quest’Aula siedono consiglieri che hanno fatto un percorso democratico”.

Non ci va piano nemmeno Gabriele Di Pietra: “Oggi a distanza di sette giorni il sindaco era tenuto a intervenire in aula e a dirci le scelte che lo hanno portato ad azzerare la giunta. E’ venuto meno il nucleo portante della motivazione, non si comprende perché ha azzerato la giunta e ha messo mani a nuove nomine, non si sanno nemmeno le deleghe. Lei non ha capito che è amministratore, lei fa il politico. Lei parla solo di dialogo con i partiti, della storia personale sua e di questa breve storia politica di tanti di noi. Questo non è un rilancio è un bluff”.

Durante la conferenza stampa il sindaco aveva delineato un nuovo dialogo con Paolo Ruggieri, smentita anche questa notizia a Sala delle Lapidi dal consigliere Piergiorgio Giacalone: “Operazione politica scorretta e dannosa, non ne comprendiamo le ragioni, noi di ProgettiAmo Marsala non siamo interessati a nessuna casella assessoriale”.

In buona sostanza si scrive fase 2, come la chiama Grillo, si traduce “Grande Caos” oppure più semplicemente Grillopoli.

 Rossana Titone