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30/08/2023 11:40:00

Daniele, il "chitarrista del mare" a Trapani

E' il “chitarrista del mare”. Mare e musica, infatti, sono le grandi passioni di Daniele Traverso, 20 anni, bolognese d'origine, ma “cittadino del mondo”. 

Il mare è diventato la sua casa, la musica la sua fedele compagna di viaggio. Due passioni, però, che sembrano destinate a separarsi perchè la strada della musica, scelta da Daniele, comporta la rinuncia al “grande fratello blu”. A fine settembre, infatti, volerà a Londra per iniziare una nuova vita .
Fino adesso, però, le due passioni sono state un connubio perfetto perchè la musica del giovane, anche se hard, si sposa con il dolce rumore della risacca e con quello più violento delle onde che, quando soffia forte il vento, si infrangono sugli scogli quasi a creare una orchestra sinfonica. 

Anzi, una band perché il “chitarrista del mare” predilige l' heavy metal. Da quando, all'età di 15 anni, in un negozio di chitarre, a Londra, rimase folgorato dal rock e dal suo mondo.
Da circa tre anni vive sulla goletta “Serena” assieme al papà Max e al fratello autistico: Axel di 30 anni. Alla famiglia, quando può, si aggiunge Noemi di 24 anni, amica di Daniele. 

“Vivere in barca insegna tanto – dice - È una scuola di prospettiva, "la prospettiva del mare", appunto. Tutto assume un nuovo punto di vista: il superficiale, da intendersi come ciò che abbiamo da tempo dimenticato, diventa profondità e motivo di apprezzamento e gratitudine”. 

L' imbarcazione a vela di sedici metri, con due alberi gemelli, due grandi rande full-batten, trinchetta e fiocco, anche quest'estate ha fatto tappa a Trapani.
Quando la goletta è in rada, nelle acque antistanti la Colombaia, a ridosso del porto peschereccio, Daniele si dedica alla musica. Assieme al padre organizza escursioni in barca per i turisti; nel frattempo, però, culla il suo sogno: diventare musicista, ossia – come lui stesso dice- ambasciatore del rock. 

“Il mio "viaggio musicale" – racconta - risale a prima della chitarra, ascoltare musica, "buona musica", ha sempre preso una grandissima parte delle mie giornate e conseguentemente della mia vita. Ciò lo devo ai miei genitori, motivo per cui serbo molta gratitudine nei loro confronti. La chitarra ebbe inizio poco più di 5 anni fa, prima di lei c'era il piano, ma non mi prese mai più di tanto, sonorità poco "accattivanti" per i miei gusti. Entrando in un negozio di chitarre a Londra, precisamente a "Denmark Street", scevro dall'intenzione di voler iniziare a suonare questo strumento, fui avvolto dall'"aura magica del rock" e dall'idea di diventarne un suo ambasciatore, suonando lo strumento che forse più caratterizza questo genere: la chitarra”. 

E con quello strumento, Daniele ci sa fare. Eccome. A Trapani con la sua musica ha deliziato gli ospiti che sono saliti sulla goletta alla scoperta dei tesori delle Egadi. Incantati dalle acque di Cala Rossa a Favignana, di cala Minnola a Levanzo, ma anche affascinati e rapiti dalle magiche note della chitarra di Daniele che rimbombano nel ventre della barca oceanica come il canto ammaliante di una sirena del mare. Insomma, il velista sembra avere tutte le carte in regola per sfondare nel patinato mondo dello spettacolo. Talento, passione, determinazione. Quando suona la chitarra, Daniele si muove con grazia ed eleganza. 

Ha poi quel fascino da corsaro in stile Jack Sparrow, il protagonista della fortunata saga “Pirati dei Caraibi”, interpretato da Johnny Depp. A fine settembre volerà a Londra per tentare di realizzare il suo sogno.
“Londra- sottolinea - è la casa di tantissimi artisti e gruppi miei idoli: Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple. Non a caso sento, quindi, un richiamo quasi primordiale verso ciò che artisticamente questa città ha offerto e, sono sicuro, continua ad offrire. La prospettiva che mi consapevolmente aspetto è sicuramente in netta e totale contrapposizione con quelle da me finora adottate. Al mare, infatti, prenderà posto il cemento, allo sciabordare delle onde sullo scafo e al soffiare del vento sulle vele, sarà il casino e la frenesia di una città in costante e turbante "tutto subito".I propositi, ovviamente, vivere di musica, trasmettere l'energia del rock a quante più persone possibile, fare del bene con la mia "arte". 

Magari i tramonti che per il momento si gode con i familiari, nelle pause di lavoro, alla “Baraccheddra”, uno degli angoli più suggestivi di Trapani, incastonato tra la Colombaia, il villino Nasi e la torre di Ligny, gli porteranno fortuna facendolo navigare a vele spiegate nel mare della musica rock.