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28/08/2012 04:41:55

I tagli di Passera agli aeroporti. Trapani si salva. Pantelleria no. Fallisce la commissione di inchiesta alla Provincia sull'Airgest

Anzi, sembra proprio che il governo voglia valorizzare l’aeroporto, creando un polo Palermo – Trapani che controbilanci quello di Catania (dove, a pochi passi, sorge la cattedrale del deserto: l’aeroporto di Comiso.

Trapani Birgi sarà scalo “primario”. In tutto sono 8. Si tratta di «scali che a prescindere dal volume di traffico presente, hanno delle limitazioni al loro sviluppo, sia ambientali che infrastrutturali, pur soddisfacendo ampi bacini d’utenza”. Trapani è in compagnia di Alghero, Olbia, Treviso, Trieste, Verona, Brindisi e Ciampino, che sarà sostituito da Viterbo.
Il piano prevede 13 aeroporti strategici e 3 gate internazionali, Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia. Passera punta a ridurre gli aeroporti italiani da 60 a 40 e poi fino a 33. Tra gli incerti siciliani, oltre Comiso, ci sono anche Pantelleria e Lampedusa. Chi vuole restare aperto e non è compreso nella lista di Passera, dovrà campare senza un soldo dallo Stato.
Birgi nel 2011 ha avuto 1.469.551 passeggeri. Lo scorso 27 giugno l’Ente nazionale aviazione civile (Enac) e l’Airgest, la società di gestione dell’aeroporto, hanno firmato la convenzione per l’affidamento della concessione totale dello scalo. Ha durata trentennale e sarà perfezionata con la pubblicazione del relativo decreto interministeriale. In seguito il presidente dell’Airgest Salvatore Castiglione potrà avviare l’iter previsto per l’adozione del piano di sviluppo aeroportuale.
Da gennaio a giugno di quest’anno, Trapani ha avuto 697.456 passeggeri (arrivi e partenze). Si registrano 502.162 passeggeri nazionali, 194.208 passeggeri internazionali, 328 in transito per altre destinazioni e 758 riferiti all’aviazione generale che riguarda voli di turismo o per il lancio con il paracadute o voli scuola.
Il nuovo piano degli aeroporti non dà certezze sullo scalo di Pantelleria appena inaugurato e costato oltre 41 milioni di euro.
 

IL FALLIMENTO DELLA "COMMISSIONE DI INCHIESTA". Ma l'aeroporto di Trapani fa parlare di se anche sul fronte politico. Quando, nel Febbraio scorso, l'imprenditore Salvatore Ombra si dimise dalla presidenza dell'Airgest per annunciare la sua candidatura a Sindaco di Marsala, dall'Udc partì una manovra per formare una "commissione di inchiesta" in consiglio provinciale per verificare eventuali sprechi e misfatti commessi dal management dell'aeroporto. Si trattava, ovviamente, di una mossa politica, per cercare di frenare la candidatura di Ombra, che ha affrontato, perdendo, il presidente regionale dell'Udc, Giulia Adamo. Quella commissione di inchiesta, nata per ragioni elettorali più che di trasparenza, è fallita miseramente. Ne ha preso atto, ieri,in consiglio provinciale, il consigliere Giovanni Palermo, del Pd. La commissione era stata istituita l'8 Marzo, ed aveva 45 giorni di tempo per acquisire la completa conoscenza del rapporto societario e della situazione economica e finanziaria dell’Airgest e riferire poi all’Aula attraverso apposita relazione.
Giovanni Palermo ha ricordato che l'Airgest, dopo che se ne è andato Ombra, non ha mai risposto alle richieste formulate sui bilanci societari, le convenzioni, il personale e i fornitori e a nessuna delle altre richieste di notizie. Ha aggiunto che il tutto è stato aggravato dalla difficoltà tecnica nel mantenere equilibrata la rappresentanza consiliare nel variegato carosello dei gruppi che si formano e si sciolgono, con Consiglieri che transitano da un gruppo ad un altro, mentre dal Dirigente del Settore è stata respinta, per assenza di presupposti giuridici, anche la richiesta di proroga di ulteriori 45 giorni.
Infine, Giovanni Palermo, che ha anche espresso amarezza per l’atteggiamento di taluni che prima spingevano per costituire la Commissione speciale e poi invece sono andati via, ha invitato il Presidente del Consiglio Provinciale a predisporre copie conformi di tutti gli atti in possesso della Commissione e a trasmetterli a tutti i Consiglieri Provinciali e alla Procura della Repubblica di Trapani al fine di accertare se tra i documenti che sono pervenuti all’attenzione e allo studio della Commissione speciale vi siano elementi utili di approfondimento e di indagini specifiche.