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26/11/2013 00:20:00

Carlo Cottarelli, l'uomo più coraggioso del mondo

di Leonardo Agate Si chiama Carlo Cottarelli, ed é la persona più coraggiosa del mondo. Si può assimilare a Robin Hood nella foresta di Sherwood, quando incurante dell'esercito regio toglieva ai ricchi per dare ai poveri. Oppure a Spartaco contro gli antichi romani. O anche al Bossi d'antan quando chiedendo la secessione mandava un carro armato a prendere San Marco, salvo poi scoprirsi che era un'automobile truccata da carro armato.
Carlo Cottarelli ha assunto il compito di commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica. Deve realizzare quello che non é riuscito ai governi dell'ultimo quindicennio, da quando s'é capito che se non si taglia la spesa pubblica non c'é speranza di abbassare le tasse.
Il commissario pensa di applicare da noi la procedura che ha avuto successo in Canada. Intende ridurre la spesa di Stato, Regioni, Comuni e altri enti pubblici di 32 miliardi in tre anni. Come avviene in questi casi, si partirà dall'anno venturo. Intanto si é cominciato a studiare.
Non sarà una passeggiata, e avrà bisogno della collaborazione degli uffici. Anzi - ha spiegato - dovrebbero essere le stesse direzioni a fornirgli i dati e le proposte di riduzione.
Non ci resta che sperare. I tentativi precedenti di ridurre il costoso apparato pubblico non depongono bene. Quando governava Monti, il suo ministro alle Riforme voleva tagliare le retribuzioni dei gran commis , che prendono non solo lo stipendio per il posto che occupano, ma anche altri emolumenti per ulteriori incarichi. Non riuscì nemmeno ad avere dai ministeri i dati completi che gli avrebbero permesso di stabilire i criteri dei tagli. Andò disperato al Parlamento , e riferì che senza quei dati non poteva fare nulla. E difatti tutto si fermò.
Nel 1970 e '71, in attuazione del sistema delle Regioni a statuto ordinario, una gran massa di funzioni furono trasferite dal centro alla periferia. Anche il personale. Lo scopo era di alleggerire l'apparato statale, e di risparmiare. Sennonché la riduzione della macchina burocratica centrale non si realizzò che in minima parte, perché furono creati nuovi uffici con il compito di controllare le funzioni trasferite.
Il commissario ha dichiarato che intende toccare le pensioni d'oro e quelle d'argento. L'idea é buona, e si dovrebbe pensare a una buona tosatura. Bloccare l'indicizzazione di quelle pensioni sarebbe un'inezia. Bisognerebbe andare oltre, e per quanto riguarda le pensioni più offensive, ricondurle al calcolo del contributivo. I giuristi diranno che non si può fare, perché urta contro il principio dei diritti quesiti. Anche la Corte Costituzionale si é pronunciata in tal senso. Ma non urta la sensibilità di nessuno l'aumento del numero di famiglie sotto la soglia di povertà?