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20/03/2015 06:25:00

Marsala. Vito Armato: "Sarò un sindaco con schiena dritta e zero stipendio"

Vito Armato, candidato sindaco a Marsala con il movimento “Noi con Salvini”. La Lega Nord, in sostanza. Ma chi gliel’ha fatto fare di candidarsi a sindaco?

 

E’ una scelta molto ponderata. La prima persona con cui ho parlato prima di decidere è stata mia figlia di 16 anni.

 

E che le ha detto?

 

Mi ha detto “ma poi quando ci sono le strade rotte, le luci che non funzionano, se la prendono con te, con il sindaco?”. Io l’ho tranquillizzata, perchè papà le aggiusta le strade.

 

Si è visto con Matteo Salvini a Catania. Che felpa aveva?

 

Avevamo lo stesso maglioncino.

 

Quindi niente slogan.

 

E’ un ragazzo simpatico, molto preparato sui temi dell’agricoltura, pesca, turismo.

 

La gente lo ha anche accolto a Catania. Ha intercettato un disagio Salvini, al di là della geografia.

 

E’ una persona molto intelligente. Abbiamo bisogno di queste persone. Se ci fermiamo alla retorica del Nord, Sud, centrodestra e centrosinistra, rischiamo di confondere la gente.

 

O magari non vi conviene in quanto leghisti.

 

A me è piaciuta l’idea di aggiustare le cose in “Noi con Salvini”. La forza di dire di ridurre le tasse al 20%, l’Iva al 5%. Dobbiamo iniziare un cammino. Felice D’Angelo è molto determinato in questo.

 

E’ il giovane consigliere comunale di Trapani, il primo in provincia ad aderire alla Lega. Perchè girava voce che il candidato a Marsala fosse Rosanna Genna, consigliere comunale?

 

Non lo so.

 

Lei si è candidato in consiglio comunale nel 2012, con la lista Coraggio e Passione per Marsala, a sostegno di Giulia Adamo. Ha preso un centinaio di voti. E c’è chi dice “ma dove vuole andare” adesso con pochi voti?

 

Dove mi manderanno i cittadini. Per molti candidarsi a sindaco è entrare nel tritacarne. Io ci metto la faccia, la gente deve metterci la carne. Anche i cittadini devono dire la loro. Sono giovane, ho schiena dritta e tanta energia. Non lo faccio per soldi, perchè fortunatamente ho un lavoro e sto bene. Negli altri schieramenti non si fanno discorsi progettuali per Marsala, ma solo spartizioni di poltrone e potere. Se è questo il modo di fare politica e la gente li vuole votare, faccia pure. Io scommetto di lavorare bene come ho sempre fatto nella mia vita con le mie attività, dallo sport allo stare vicino agli anziani, all’assistenza ai ragazzi, ho organizzato degli eventi a Marsala. Bisogna cominciare a pensare alle persone per quello che fanno, non per il colore politico.

 

Di solito in questi momenti arriva lo slogan “sono uno di voi”.

 

Non ne faccio slogan. Sono una persona con la schiena dritta, non mi sono fatto mai piegare da nessuno.

 

Neanche da Giulia Adamo, che era molto autoritaria?

 

Quando ho visto i primi quattro nomi della sua giunta, prima del ballottaggio, le ho detto che non avrei fatto campagna elettorale per lei, mi vergognavo. Abbiamo visto tutti com’è finita. Queste cose le ho fatte due anni fa dimostrando disinteresse alle poltrone.

 

Chi c’è con “Noi con Salvini”?

 

Da quando hanno saputo che mi candidavo molti mi hanno detto che sono pazzo, ma molti altri mi hanno fatto i complimenti e mi hanno dato la disponibilità a metterci la faccia. Fino alla settimana prima dell’annuncio non sapevo di dovermi candidare.

 

Come Massimo Grillo.

 

Io parlo di me. Abbiamo un passato diverso.

 

A lui l’hanno tirato per i capelli.

 

Io non ne ho capelli. Felice D’Angelo e gli altri ragazzi mi hanno invitato a prendere un caffe dicendomi che il candidato sindaco per Marsala aveva le mie caratteristiche.

 

E lei come ha risposto?

 

Ho detto “ma voi avete capito che se qualcosa non mi piace non la faccio?. Non sarò un sindaco marionetta, che fa cosa dite voi”. Ma deve essere un noi. Questo “Noi” con Salvini mi è piaciuto tanto.

 

Ma questo amore per Salvini da dove è spuntato?

 

Lo osservavo già da prima. Per adesso è l’unica persona che sta dicendo come stanno le cose: la gente sta morendo di fame, l’immigrazione, l’agricoltura…

 

Dice solo questo.

 

C’è stato un signore in Grecia che a furia di insistere sta governando. Questa sudditanza deve finire. E’ giusto rispettare le regole, ma si deve guardare in faccia alla gente. Si deve cominciare a capire che si deve cambiare, a cominciare dal sindaco.

 

E parliamo di Marsala. I primi 100 giorni da sindaco cosa fa?

 

Non facciamo come Renzi, che prima ha detto che in 100 giorni avrebbe cambiato l’Italia, poi sono diventati mille.

 

Le emergenze di Marsala?

 

I politici si vanno a ingarbugliare in discorsi che non sono primari per la città. Girando, sentendo quello che mi dice la gente, sento continuamente parlare di problematiche di nutrizione, persone che non riescono a mangiare, che si nutrono male, vanno incontro a malattie. Nel 2015 è incredibile. Cominciamo a fare un discorso culturale. Partire dalle cose primarie.

 

L’alimentazione.

 

La gente riesce a mangiare? No. Quante sono le persone che non riescono a mangiare? Facciamole mangiare. Questo lo farei il primo giorno.

 

Quindi pensa alle fasce disagiate della popolazione. Una mensa sociale.

 

Una mensa seria, gestita da persone superpartes, monitorata personalmente da me.

 

Poi?

 

Dobbiamo fare in modo che le persone che lavorano al Comune possano tornare a casa soddisfatte. Bisogna motivare gli impiegati comunali. Una volta motivata la gente, e fanno bene il proprio lavoro, il Comune funziona. Gli assessori devono essere persone preparate, devono avere meno di 45 anni. La squadra sarà assolutamente giovane.

 

Di solito in questi casi, il nuovo politico, propone di ridursi l’indennità.

 

Io sono impiegato statale, all’Aeronautica, se la legge lo permette tengo solo il mio stipendio e rinuncio completamente all’indennità del sindaco.

 

Addirittura, fa più di Alberto Di Girolamo, che ha detto che se la sarebbe ridotta almeno del 30%.

 

Ma loro del Pd eleggono i sindaci in maniera diversa. Renzi com’è diventato Presidente del Consiglio? Hanno un modo diverso di fare politica.Fanno ridere tutti questi politici che ci sono in giro.

 

Tranne Salvini.

 

Ma Salvini è un giovanotto, i politici che fino ad oggi ci hanno portato qui bisogna cambiarli e per farlo bisogna votare in maniera diversa.

 

E la vostra lista a che punto è?

 

A buon punto.

 

Dicono tutti così.

 

Noi facciamo una lista, ce n’è un’altra che si sta avvicinando.

 

Chi è? Forza Italia?

 

Non sono loro. Non lo posso dire. Ma noi stiamo lavorando ad un progetto di progetti. Tutte le persone che si avvicinano a noi devono avere delle idee. Devono avere un percorso politico chiaro. No a chi nel passato ha avuto modo di fare e non ha fatto.

 

Quindi tutti i consiglieri comunali uscenti?

 

Non tutti. Ci sono dei consiglieri che hanno lavorato. Ma bisogna avere il coraggio di mettersi da parte. Io sono uno sportivo, quando non arrivi più sulla palla e non ce la fai devi rinunciare. E’ inutile che questa gente si ripropone, con qualsiasi lista. Io a 44 anni posso metterci la faccia ma non voglio farmi triturare, voglio tenere la schiena dritta come ho sempre fatto.