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11/02/2021 13:05:00

53 anni fa il ritrovamento del "mostro di Campobello". Ma adesso non si trova più

53 anni fa il ritrovamento del "mostro di Campobello". Ma adesso lo scheletro dell'esemplare di Zifio, che finì su tutti i giornali dell'epoca, non si trova più. 

Il 10 febbraio del 1968 è stato ritrovao lo scheletro di un esemplare di Zifio, famiglia “Ziphiidae gray”, specie “Ziphius cavirostris” (Cuvier 1823), di sesso maschile, per la presenza di due alveoli sulla punta della mandibola (Cordier - Costa- Mosca).

L'esemplare fu rinvenuto sulla spiaggia di Tre Fontane, in prossimità della Torre dei Saraceni, dal  Professore Silvestro Messina, allora giovane giornalista, oggi defunto.

All'epoca dei fatti, sono state avanzate diverse ipotesi, la più colorita è quella di Vincenzo Croce, marinaio, che raccontava al settimanale “Tribuna illustrata” di aver avvistato, circa un mese prima, mentre tirava le reti, un mostro marino.

"Lo Zifio rinvenuto, tuttavia, non poteva essere associato al racconto del pescatore, in considerazione del fatto che lo scheletro non presentava nessun brandello di tessuto molle" racconta Antonino Gulotta, presidente dell'Archeoclub di Campobello.


"Per dovere di cronaca, in questa sede, si ricorda che il settimanale “Tribuna illustrata”, nel numero 8 del 25.02.1968, dedicò a tale storia la copertina ed un servizio all'interno, si fa inoltre presente che anche il “Giornale di Sicilia” ed il “Corriere dei Ragazzi” si sono interessati alla notizia, dedicandole pezzi giornalistici.


"Altro spiaggiamento di Zifio, si è verificato a Tre Fontane in data 10.09.2007, che lo stesso trovasi conservato presso l'Istituto per l'ambiente marino costiero - C. N. R. di Capo Granitola, unitamente ad altri reperti (studio Insacco, Direttore del museo di storia naturale di Comiso, Gaspare Buffa C. N. R., Capo Granitola, Cavallaro, Università di Messina )".


"Inoltre è visibile uno scheletro completo di Stenella, montato su supporto. Al momento non è dato sapere dove trovasi lo scheletro di Zifio, sarà nostra cura darne notizia di eventuale ritrovamento".