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11/01/2023 06:00:00

 Lisistrata: quando le donne fermavano le guerre

C'era un non so che di romantico quando si faceva la guerra per una donna. E tante ce ne sono state. Ora invece le guerre si fanno solo per il potere, la finanza... l'uomo postmoderno ha perso anche questo tipo di interesse. Sono finiti dunque i tempi in cui la donna deteneva lo strumento di distrazione di massa più potente, quello capace di far scoppiare le guerre o di farle cessare. Boutade a parte, oggi resta solo la guerra... e in alcuni casi proprio contro le donne e i loro diritti.

Ma tutto questo Aristofane non poteva saperlo. Le sue commedie però non cessano mai di essere attuali, o comunque attualizzabili. Ed è quanto ha fatto il regista, sceneggiatore, Ugo Chiti, nella riscrittura di Lisistrata. Inconfondibile la sua scrittura centrata sul linguaggio, le contaminazioni dialettali che snobbano certi registri aulici. Chiti chiama le cose con il loro nome, e quando crea metafore, sa essere ancora più esplicito. Riscrive Aristofane dialogandoci, quasi gli chiede il permesso, lo vuole complilce, divertito insieme a lui nel dimostrare che, dopo tutti questi secoli, riesce ancora a far ridere dicendo cose serie. Come quando compare in scena la figura autoritaria del commissario con la sua divisa e i modi vagamente fascisti giusto per fare orientare il pubblico, come a dire: hai presente quello lì?

una donna è sempre coinvolta sessualmente in tutte le vicende della vita. A volte persino nell'amore... diceva Gaber, aggiungendo anche che le donne sanno creare una complice atmosfera di pace. Appena arriva un uomo è la guerra.

Uno spettacolo, qualcuno potrebbe dire, non adatto alle educande, il grande frainteso di chi non sa riconoscere il parlar sboccato dalla volgarità.

Brava Amanda Sandrelli, la prova, o forse l'eccezione, che si può diventare bravi attori anche senza aver studiato per esserlo. In ogni caso si sfata il preconcetto secondo cui i figli d'arte non hanno bisogno d'essere pure bravi. In scena con la Sandrelli: Lucianna De Falco irresistibile Napo-Spartana, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda ed Elisa Proietti. Le scene sono di Sergio Mariotti, i costumi sono firmati da Giuliana Colzi. Marco Messeri e Vanni Cassori curano, rispettivamente, luci e musiche.

Una squadra ben affiatata sul palco del teatro Impero di Marsala, una consistente partecipazione di pubblico per assistere allo spettacolo inserito nella XV Rassegna teatrale Lo Stagnone scene di uno spettacolo, della Compagnia Sipario di Marsala.

Katia Regina