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29/05/2023 06:00:00

Trapani, vince Tranchida. Rieletto Sindaco al primo turno

22,00 - Giacomo Tranchida è stato rieletto Sindaco di Trapani. Quando ormai le operazioni di spoglio delle schede sono terminate, si allarga il vantaggio sul secondo, Maurizio Miceli, e, soprattutto Tranchida è oltre la soglia del 40% che in Sicilia, unico caso al mondo, consente la vittoria dei candidati Sindaci al primo turno.

"Dobbiamo rimetterci in cammino - ha detto Tranchida - e dobbiamo adesso riunificare la città, facendo pure un po' di autocritica". Il Sindaco ha voluto anche ringraziare tutti i candidati che si sono spesi nella sua larghissima coalizione.

"Abbiamo un mare di finanziamenti, un sacco di scadenze e non possiamo perdere un giorno" ha aggiunto. 

 

Giacomo Tranchida si riconferma sindaco di Trapani col 42,27. Il candidato di centrodestra Maurizio Miceli si ferma al 37,27 percento. Terzo Francesco Brillante con il 13,73%, chiude Anna Garuccio con il 6,37%. 

19,45 - Giacomo Tranchida è sempre più vicino all'elezione al primo turno e alla riconferma, pertanto, nella carica di primo cittadino di Trapani. Tutto è appeso ad un filo, per Maurizio Miceli, lo sfidante.

Quando sono state scrutinate 14.625 schede e 49 sezioni, Tranchida ha il 42,23% e dietro c'è Maurizio Miceli, con il 37,34%. Brillante ha il 13,62%, Garuccio il 6,81%.

Ricordiamo che solo in Sicilia la legge elettorale per le amministrative consente di essere eletti al primo turno superando il 40%.

18,30 - Giacomo Tranchida vede la vittoria al primo turno nella corsa alla sindacatura a Trapani. Rispetto alle proiezioni, infatti, il dato reale conferma che non solo la distanza con Miceli è leggermente più ampia del previsto, ma che Tranchida stesso è di poco sopra il 40%, soglia che in Sicilia, appunto, consente l'elezione al primo turno.

Schede scrutinate 11.059 su 27.885
MICELI MAURIZIO 36,98%
BRILLANTE FRANCESCO 14,20%
GARUCCIO ANNA 6,70%
TRANCHIDA GIACOMO 42,12%

17,20 - Trapani va verso il ballottaggio, ma Tranchida potrebbe anche vincere al primo turno. Lo dicono le nuove proiezioni Noto per Video Regione, tv partner di Tp24. Giacomo Tranchida ha il 38,7%, Miceli il 37,7%, Brillante il 16,6%, Garuccio il 7%.

16,30 - A Trapani è testa tra Miceli e Tranchida. Secondo le prime proiezioni con una copertura del campione del 10%, Tranchida ha il 39,8%, Miceli il 37,9%, Brillante il 16,4%, Garuccio il 5,9%.

Ricordiamo che Miceli e Tranchida vanno al ballottaggio se entrambi o nessuno dei due raggiungono il 40%. Se uno dei due supera il 40% e l'altro no, vince al primo turno ...

A Custonaci ha vinto Fabrizio Fonte. Quando sono state completate cinque sezioni su sei, Fonte è nettamente avanti. Ma il gruppo di Fonte gioisce anche su un altro fronte: fonti di Tp24, infatti, informano che Giuseppe Bica, ex sindaco di Custonaci, ha vinto il ricorso contro l'elezione all'Ars di Nicolò Catania, il sindaco uscente di Partanna.

15,40 - C'è un cauto ottimismo al comitato elettore di Maurizio Miceli dopo gli exit pool che lo darebbero vincitore al primo turno. Se le urne confermassero queste proiezioni sarebbe un risultato clamoroso. Secondo me - dice Tore Fileccia si è registrato un momento nella storia di questa città dove al netto di qualsiasi risultato i trapanesi hanno riscoperto l' appartenenza al proprio territorio". Maurizio Miceli non è nel suo comitato. "Arriverà- dice un suo fedelissimo non prima delle 18"

15,20 - Clamorosi primi exit poll di Trapani. Secondo l'istituto Noto, che realizza i sondaggi per Video Regione, Maurizio Miceli ha una forbice tra il 42 e il 46 per cento. Quindi potrebbe essere eletto al primo turno.

Il Sindaco uscente Giacomo Tranchida è secondo. La sua forbice è 38 - 42.

Quindi può accadere di tutto.

Terzo è Francesco Brillante, dato tra il 9,5 e il 13,5.

Chiude Anna Garuccio, data dal 2,5 al 6,5.

07,00 - Oggi alle 15.00 si chiuderanno le urne e inizierà lo spoglio, le operazioni termineranno quando tutte le schede di tutte le sezioni saranno state scrutate.

Gli occhi sono puntati, in Sicilia, nei quattro capoluoghi di provincia: Catania, Ragusa, Siracusa, Trapani.
Sono 128 in totale le città chiamate al volto, 12 nel trapanese, di cui 11 vanno al voto con sistema maggioritario, Trapani con il proporzionale e quindi con possibilità di arrivare al ballottaggio tra 15 giorni.
 Sette i candidati sindaco per Catania, otto a Siracusa, quattro a Ragusa, quattro a Trapani.
Catania rappresenta il test nazionale dell’unità del centrodestra, lì per tirare la volata al candidato sindaco, Enrico Trantino, sono arrivati Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini.

Occhi puntati su Trapani, il sindaco uscente Giacomo Tranchida, che tenta la riconferma per il secondo mandato, ha puntato su 10 liste per arrivare dritto a Palazzo D’Alì, evitando la fase del ballottaggio. Maurizio Miceli è il candidato del centrodestra, per lui 5 liste.
Una lista per Anna Garuccio.
Quattro le liste per Francesco Brillante.
A Trapani in molti hanno rinunciato al simbolo del proprio partito, decidendo di creare liste civiche, riconducibili poi ai partiti ugualmente.
Solo nel centrodestra ci sono liste identificabili con i partiti, da Forza Italia all’MPA a Fratelli d’Italia . Due i simboli di partito per Brillante: M5S e Sud chiama Nord, il resto sono 2 liste civiche. Cateno De Luca ha toccato Trapani più volte e ora prova anche a diventare sindaco di Taormina.
Tranchida ha rinunciato a tutti i simboli di partito.
 

Si va al ballottaggio se nessuno supera il 40%.  Tp24 farà una diretta video, come al solito, no stop, dalle 15 in poi, con inviati dai comitati, exit poll e proiezioni, grazie alla partnership con Video Regione.

L'elettore può esprimere una o due preferenze nella stessa lista, ma di genere diverso: una femminile e una maschile. Il voto espresso per una lista si estende al candidato sindaco a essa collegato e non viceversa: il cosiddetto "effetto trascinamento". Prevista anche la possibilità del "voto disgiunto", che rende libero l'elettore di votare separatamente per un candidato sindaco e per una lista a questo non collegata.

Per non sbagliare a votare, il nostro consiglio è: prima mettete la croce sul nome del Sindaco che preferite. E poi votate il consigliere comunale che volete (anche di una lista non collegata al Sindaco che avete votato). Ricordate: la scheda è una, ma i voti sono due. 

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi; i restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 24 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Il voto di Trapani avrà conseguenze politiche già note sul governo della Regione. Il presidente Renato Schifani, infatti, non ha gradito che l'assessore regionale alla formazione, il leghista Mimmo Turano, nella sua provincia non sia riuscito a formare una lista a sostegno del centrodestra e di Maurizio Miceli. Tutti i suoi fedelissimi sono invece con Giacomo Tranchida. Schifani ha già annunciato che dopo il voto ci sarà un rimpasto di Giunta, e probabilmente Turano sarà defenestrato. 

Nel Trapanese si vota in 12 Comuni: si vota con il proporzionale solo nel capoluogo, in tutti gli altri con il sistema maggioritario: Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, Custonaci, Paceco, Pantelleria, Partanna, Poggioreale, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Valderice e Vita.

Alle 23,00 si sono recati alle urne 58.435 elettori, ovvero il 47, 30 per cento degli aventi diritto. Percentuali in calo in tutti i comuni rispetto alle scorse elezioni amministrative quando si poteva votare nella sola giornata di domenica. Nel capoluogo alle 23,00 ha votato il 42,89 per cento degli aventi diritto (59,16 per cento nel 2018). Il Comune che ha registrato il maggior afflusso di votanti è stato Custonaci, con il 60,95 per cento degli aventi diritto.

A seguire San Vito Lo Capo con il 54,23 per cento. Santa Ninfa e Valderice si sono fermati poco sopra il cinquanta per cento, a seguire tutti gli altri. Il dato più basso rimane quello di Trapani che registra un meno 16,27 per cento rispetto al 2018.