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25/07/2023 17:00:00

Caronte è sempre in agguato

Caronte. Figura mitologica che tutti abbiamo conosciuto come accompagnatore di Dante negli inferi, demonio che ha il compito di traghettare le anime dei defunti dannati oltre il fiume Acheronte, per permettere a questi di iniziare la vita eterna ultraterrena. Nocchiero dell’oltretomba di Greci, Etruschi e Romani, in bocca a questi si usava porre una moneta come obolo per il traghetto nella sua barca.

Il luogo in cui agisce è ritenuto il più caldo in assoluto ed è per questo che il suo nome è associato da anni ai periodi più caldi della stagione estiva, identico a quello che stiamo vivendo. In Spagna si sono tenute l'elezioni, la coalizione di sinistra guidata da Yolanda Diaz che ha guadagnato 31 seggi, insieme ai socialisti hanno evitato che una forza dell'ultradestra con venature nostalgiche tornasse al governo per la prima volta dalla fine della dittatura franchista, evitando l'inferno di VOX, partito amato dalla Meloni, quello che da un suo palco elettorale sentimmo il famigerato: "Soy Giorgia, soy una madre, soy cristiana".

All'inferno continuano a viverci gli immigrati al netto di blocchi navali, decreto flussi, di cooperazione con le nazioni nordafricane e fantomatico piano Mattei. A Marsala insieme a quello meteorologico si vive quello dei rifiuti, del decoro urbano, dopo quasi tre anni, di una visione della città che non può essere l'utilizzo del Pnrr per la costruzione di un ippodromo o anche se la lodevole intitolazione alla memoria del Prefetto Fulvio Sodano, di un bene confiscato alla mafia. Nella inadeguatezza gestionale della res publica e delle decisioni della classe politica, Caronte è sempre in agguato.

Vittorio Alfieri