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06/04/2011 04:04:00

Comitato contro i pedaggi nelle autostrade siciliane. Una riunione al Ministero

Lo afferma Livio Marrocco (capogruppo di Fli all’Ars) commentando la convocazione da parte del titolare del Dicastero alle Infrastrutture di una riunione per discutere della questione dopo le proteste contro l’annuncio di quel provvedimento.
“Io ed i mie colleghi di partito Aricò, Currenti e Gentile con una mozione all’Ars abbiamo sostenuto che quei pedaggi ora sarebbero ingiusti ed ingiustificati perché la maggior parte delle autostrade siciliane versa in uno stato di intollerabile degrado”, aggiunge l’esponente finiano. “Per questo riteniamo che il via ai pedaggi debba slittare dal 30 aprile 2011 al 30 aprile 2013 e in ogni caso con tariffe più basse, eventuali esenzioni e solo dopo che la rete autostradale siciliana sia potenziata e messa in sicurezza”. Infine secondo Marrocco “in particolare i tratti autostradali del Trapanese sono privi di qualsiasi servizio per la sicurezza e le emergenze e il pedaggio avrebbe ricadute negative per i residenti e le economie locali, soprattutto dove non esistono strade alternative”.
 

9,00 - Si è costituito a Palermo, su iniziativa di singoli cittadini incontratisi attraverso i canali aggregativi classici ed in nuovi strumenti della rete, il Coordinamento Regionale “NO pedaggi”. Il coordinamento nasce in funzione delle tensioni e reazioni in tutta l’isola, scaturite dalla consapevolezza della inapplicabilità e illegittimità del decreto sui pedaggi, tanto rispetto alle normative europee, quanto allo statuto regionale siciliano; i cittadini siciliani chiedono la revoca del provvedimento poiché esso inciderà sulla già precaria economia dell’isola, oltre a rappresentare anche un’ulteriore prova di disinteresse da parte del governo, il quale introduce nuove imposte senza curarsi delle condizioni in cui versano le autostrade siciliane. Il coordinamento si propone di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle reali conseguenze economico-sociali del provvedimento, di confrontarsi con le istituzioni locali e regionali su eventuali iniziative politiche, di collaborare ed interagire con movimenti civici, associazioni di categoria, realtà politiche e sindacali, ed infine realizzare insieme un calendario di iniziative che possano mantenere alta l’attenzione sino a quando il provvedimento verrà definitivamente revocato.

ANCHE I SINDACI PROTESTANO. “È una strada in salita” ma i sindaci non si arrendono davanti al provvedimento del governo Berlusconi, inserito nel decreto Milleproroghe che istituisce i pedaggi autostradali nella A29 e nella A19. Sono stati convocati dalla Commissione Attività Produttive dell’Ars, nella sala rossa di Palazzo dei Normanni per studiare le iniziative necessarie a bloccare il pedaggio che entrerà in vigore dal 1 maggio. Diverse decine gli amministratori locali presenti alla riunione. Per il governo regionale c’era il capo di gabinetto dell’assessorato alle infrastrutture, Gandolfo Gallina che ha assicurato l’appoggio di Lombardo.. Tutti d’accordo gli amministratori  sul fatto che far pagare 1.50 per entrare in autostrada vuol dire introdurre una nuova tassa che penalizza i siciliani e che non servirà a migliorare le condizioni di viabilità, visto che i soldi ricavati dal pedaggio non andranno all’Anas, ente che gestisce le autostrade, ma andranno al governo nazionale per realizzare altre opere.