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08/06/2014 06:00:00

Crocetta: "Grazie a me la Sicilia fuori dall'emergenza"

 Rosario Crocetta è ottimista sul futuro finanziario della Regione.È certo che il consuntivo del 2013 darà un avanzo di 400 milioni. Dallo Stato la Regione ha ottenuto di spalmare in 10 anni il risanamento dei residui attivi. Inoltre, Crocetta ha comunicato che lo Stato ha riconosciuto il gettito proveniente dalle sentenze della Corte Costituzionale a favore della Sicilia per un importo di 518 milioni: «Non avremo più problemi in Sicilia. La prossima manovra potrà contare su 700 milioni in più fino al 2017. Finalmente usciamo dalla fase emergenziale e possiamo programmare le risorse. Ho ricevuto molte critiche, avevo perso il sorriso e la serenità. Entro la prossima settimana invieremo in Parlamento la nuova Finanziaria. Ora va molto meglio. Per me, dopo un anno e mezzo, è la certificazione che abbiamo governato da galantuomini facendo l'interesse della Regione. Tutti i profeti di sciagura si possono asciugare il muso. Coloro che volevano fare tentativi di golpe si possono mettere l'animo in pace». Circa i rapporti con il Pd aggiunge: «Il Pd non detta nessuna agenda così come io non detto agende al Pd. Io sono al di fuori delle correnti. Non so se sia stato un bene o un male questo fatto nella mia carriera politica. Io mi sono sempre difeso bene, come una tigre. Ho sempre detto al Pd: decidete e proponete. Il problema è che questo partito non ha mai deciso sulle correnti e sulla base di quest'indecisione non avrei nemmeno dovuto fare un governo».
Ed ancora: «Il Pd non può dire di non riconoscersi in questo governo, dato che ne sono un dirigente. A Roma abbiamo avuto un confronto sulle cose fatte e da fare, non si è parlato di giunta. Non si può stare per mesi dietro a una manovrina. Il confronto col Pd è sempre necessario, ma se Raciti chiede di rivedere la delegazione in giunta, io rispondo che di ciò che riguarda il Pd se ne deve occupare il Pd. Se il Pd vuole portare avanti una riflessione interna, che lo faccia. Io non ho mai detto no a una proposta del Pd per la costituzione della giunta, ma questi sono argomenti che si affrontano in modo unitario, attraverso il confronto. Ad oggi, invece, il Pd non ha neanche una segreteria regionale, ha solo il segretario. E finché sarò iscritto al Pd, il partito non potrà mai dire che non sostiene questo governo. Sono due cose che fanno a pugni. Altrimenti si disconosce il mio ruolo di dirigente nazionale».

MA LA PROTEZIONE CIVILE LO BACCHETTA. Ma non sono tutte rose e fiori. La mancanza della disponibilità di mezzi aerei della Regione Sicilia per fronteggiare l'imminente campagna antincendio boschivo genera forti preoccupazioni nel Dipartimento nazionale di Protezione civile. Lo ha scritto il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, in una nota inviata al presidente della Regione, Rosario Crocetta, anche all'esito di una giornata nella quale, a fronte di quattro richieste di concorso aereo giunte al Centro operativo aereo unificato (Coau) del Dipartimento, tre provenivano proprio dalla Sicilia.
La decisione presa a livello regionale, indica il Dipartimento, sarebbe causata dalla contrazione delle risorse finanziarie necessarie per rinnovare o bandire le gare per la fornitura di elicotteri destinati all'antincendio boschivo.
«Anche a fronte di una sostanziale invarianza degli assetti di terra - scrive Gabrielli - è del tutto ovvio che non può essere sufficiente contare solo e unicamente sul concorso della flotta aerea antincendio dello Stato che, in base al principio di sussidiarietà sancito anche dalla legge 353/2000, deve garantire, con un numero ridotto di mezzi aerei rispetto agli anni passati, il supporto a tutte le Regioni d'Italia».