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07/05/2015 04:40:00

Sicilia, dopo i tagli della Finanziaria, regionali sul piede di guerra

 “L’assessore alla Funzione pubblica Ettore Leotta ha dimostrato di non essere idoneo a questo incarico, più che ben retribuito. È il caso che si dimetta”. L’attacco è di Gigi Caracausi, segretario generale della Cisl Funzione pubblica Sicilia, in riferimento ai provvedimenti riguardanti i pubblici dipendenti previsti nella Finanziaria del governo Crocetta.

“Leotta – prosegue – non è stato in grado di portare avanti una vera concertazione con i sindacati, è stato assente nei momenti cruciali ed ha partorito, insieme al resto del governo, un aborto di ‘riforma’. Un testo dettato dal pregiudizio per una intera categoria di lavoratori e fondato sul ‘nulla’ amministrativo, tecnico e politico. E tra l’altro, sia in Aula, sia in commissione bilancio, Leotta è stato colpevolmente assente. Al punto da farsi ‘soppiantare’ dall’assessore all’Economia, nonostante la delega al personale fosse nelle sue mani”.

Non ci saranno solo i ricorsi contro tagli e prepensionamenti, quella che i dipendenti regionali hanno iniziato a pianificare ieri sarà «un’offensiva sindacale e giudiziaria».  Il primo giorno di lavoro dopo l’approvazione della Finanziaria è trascorso così, fra delusione e un’istintiva rappresaglia che le principali sigle sindacali hanno perfino messo nero su bianco in volantini in cui si proclama che «la guerra è solo iniziata». I Cobas Codir, la sigla autonoma più rappresentativa, hanno invitato i regionali «ad attenersi alle proprie mansioni e a segnalarci tutti gli eventuali tentativi di ritorsione, che denunceremo prontamente alle autorità competenti». Tagliati straordinari e bonus, anche il sindacato dei dirigenti, il Dirsi, annuncia che non si andrà oltre il dovuto dai rapporti contrattuali: «Io tenevo il telefonino sempre acceso, la mia reperibilità era 24 ore su 24 – commenta Eugenio Patricolo – e non lo farò più. Fuori dall’orario di lavoro, telefonino spento».

Ma «l’offensiva» che i Cobas annunciano va molto oltre: «Denunceremo le spese per missioni nei week end degli assessori e le assunzioni di esterni, soprattutto in posizioni apicali. Da oggi vogliamo il conto da tutti. Chiederemo pubblicamente obiettivi e risultati raggiunti»