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02/11/2016 00:00:00

Porto di Mazara, il Coordinamento della Pesca proclama lo stato di agitazione permanente

E' ormai emergenza perpetua quella che vivono quotidianamente i lavoratori della pesca di Mazara del Vallo. E non poteva che essere questo il tema dell'ultima riunione del Coordinamento Territoriale Filiera Ittica Mazara composto dai rappresentanti di Confederazione Imprese Pesca-Federpesca, Distretto Produttivo della Pesca, Co.Ge.P.a. Mazara, Federazione Imprese Pesca Mediterranea-Coldiretti, Fiume Mazaro-UNCI Pesca, O.P. Il Gambero e la Triglia del Canale, FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UILche combattono ormai da tantissimo tempo per ottenere l'illuminazione e l'escavazione del Porto canale. Sembra quasi una barzelletta ma è la verità, il porto peschereccio della marineria più grande d’Italia continua ad essere innavigabile e senza illuminazione, e nonostante le promesse le Autorità competenti e la burocrazia non sono riuscite  trovare soluzioni. Il Coordinamento Territoriale della Pesca pertanto ha proclamato uno stato di agitazione permanente del settore finchè non ci sarano rispote serie e concrete.

INTERROGAZIONE ARS - “Mentre il governo italiano opera scelte scellerate in materia di pesca che penalizzano le piccole e medie marinerie, in Sicilia il governo regionale, sta completamente disinteressandosi delle migliaia di famiglie che con la pesca ci vivono. Cracolici venga in Commissione a riferire cosa sta facendo per i nostri pescatori e se intende rappresentare le loro legittime istanze”. A dichiararlo è la parlamentare M5S in Assemblea Regionale Siciliana Angela Foti che, ancora una volta, raccoglie il grido d'allarme delle migliaia di pescatori siciliani, che già dalla scorsa settimana si sono riuniti, sottoscrivendo un documento di rivendicazione per la categoria, e che nelle prossime settimane accenderanno la loro protesta presso il Ministero. La categoria lamenta il crollo del comparto causa regole asfittiche e concorrenza sleale, rilanciando a livello istituzionale una serie di proposte. “Sia in Regione, alla Camera dei Deputati ed al Parlamento Europeo – sottolinea Angela Foti - da tempo suggeriamo politiche più ragionevoli per le nostre marinerie oggi tagliate letteralmente fuori dal mercato a causa della non trasparente ed iniqua distribuzione delle quote tonno operate dal ministro, dei fermi ed ancora altre restrizioni che valgono per i nostri pescatori e non per altre marinerie che operano sempre nel Mediterraneo. Abbiamo ripetutamente segnalato, proposto e sollecitato, nel massimo rispetto dei Regolamenti Comunitari, le adeguate armonizzazioni, a costo zero, di legislazione Italiana, per ridurre l'impatto della normativa sulle piccole e medie imprese di pesca. Purtroppo, ad oggi, nonostante questo impegno, non possiamo che registrare una lunga sequela di vessazioni subite dal comparto, infatti Governo ed autonomie locali non hanno consentito alle imprese di pesca associate di continuare a lavorare in mare e mantenere i posti di lavoro dei marittimi imbarcati. Da sottolineare – spiega ancora la deputata M5S – che tutte le più importanti modifiche legislative proposte dalla rappresentanza riunitasi in comitato, sono a costo zero per l'amministrazione e perfettamente compatibili con i Regolamenti Comunitari, anzi tendenzialmente concorrono alla piena, corretta applicazione e recepimento degli stessi ma, evidentemente per l'assessore Cracolici, che peraltro tra una degustazione e un selfie mostra sempre fiera vicinanza con il ministro Martina, gli interessi sono ben diversi da quelli dei nostri pescatori e dei consumatori. Il Governo Renzi, di fatto, continua a perseverare su una strada che non ha via di sbocco, con la tacita connivenza della Regione Siciliana. L'assessore Cracolici – conclude Angela Foti – dica chiaramente da che parte sta e lo faccia in maniera ufficiale venendo a riferire in commissione Attività Produttive all'Ars”.