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09/12/2019 10:50:00

Trapani, la signora con il cagnolino e le proteste: Tranchida annuncia querele

Non si placano le polemiche sulla vicenda raccontata da Tp24, e diventata un caso nazionale, della donna multata per essere entrata al Comune di Trapani con il cagnolino in braccio. Polemiche diventata ancora più aspre dopo la manifestazione di protesta organizzata da Enrico Rizzi e culminata in un durissimo scontro verbale tra l’animalista e il sindaco Giacomo Tranchida.

“Chi ricopre cariche pubbliche, in ossequio ai principi costituzionali, democratici e repubblicani, - dice il primo cittadino - può e deve essere oggetto e bersaglio di critiche, anche aspre. L’ingiuria , la diffamazione, l’offesa e le minacce, però, sono altra cosa ed hanno un limite di sopportazione non solo politico - istituzionale ma anche umana”.

Per Tranchida “la misura è colma e, quindi, non mi rimane che dare mandato al mio avvocato per la tutela della mia immagine personale e della mia onorabilità, al contempo ho notiziato l’ufficio legale del Comune al fine di meglio tutelare i diritti dell’ente locale. I leoni da tastiera, che sovente si nascondono sotto la benevola ala animalista, non resteranno impuniti. Anticipo sin da ora che l’eventuale risarcimento dei danni liquidato in sede giudiziale, verrà dal sottoscritto devoluto, in toto, alle Associazioni animaliste, quelle “vere”. Analoghe considerazioni valgono per le sedicenti anime pie che si professano tutori e tutrici dei diritti delle persone diversante abili le quali, mentre l’amministrazione comunale è impegnata abbattere le barriere architettoniche, ereditate da una politica miope e sorda su diritti di dette persone, non sanno far di meglio, con i contributi pubblici che percepiscono, che minacciare e diffamare”. 

IL CANILE. “Il canile va aperto subito”. La richiesta è del consigliere comunale Anna Garuccio che è intervenuta sulla struttura di contrada Cuddia «costruita con soldi pubblici e la cui apertura è vincolata all’esecuzione di importanti lavori». Interventi che l’Amministrazione, secondo Garuccio e sulla scorta di una nota della Regione, dovrebbero essere eseguiti entro il prossimo 31 dicembre. “perché è a rischio – spiega il consigliere - l’intero finanziamento della Regione che potrebbe chiedere il ritorno delle somme erogate”.

A gestire il canile dovrebbe essere la Trapani servizi, ma Garuccio pone un interrogativo: “Come farà la società ad intervenire in così poco tempo?”. L’apertura del canile consentirebbe al Comune di risparmiare in merito al mantenimento dei cani randagi ospitati in una struttura privata di Caltanissetta, ma soprattutto agevolerebbe il lavoro svolto da tanti volontari animalisti.