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11/09/2020 04:00:00

Lettera a "mamma" Liliana Segre per i suoi 90 anni

 Cara mamma Liliana, si potresti essere mia madre, Anna la mia nacque nel 1939, poco dopo la vergogna delle leggi razziali, emanate con RD-L 1390 del 5 settembre 1938 provvedimenti sulla razza nella scuola fascista ,e fosti espulsa da scuola, 5 giorni prima del tuo ottavo compleanno che non festaggiasti e il giorno 5 "che cambiò definitivamente la tua vita", come tu ricordi. La tua esistenza era già mutata a tua insaputa perché avevi perso la tua di mamma e non avevi compiuto un anno. Accudita amorevolmente da tua padre che nel 1943 all'intensificarsi della persecuzione verso gli ebrei tentò respinto unitamente a te e due cugini di riparare a Lugano.

Si perché il vostro peccato era l'origine ebraica e andava punita, leggi che furono applicate anche nella Repubblica Sociale Italiana, e il tentativo di fuggire all'orrore. Fosti portatata ad Auschwitz, campo di concentramento separato immediatamente da papà, ucciso nel 1944. Affrontasti la "marcia della morte" e liberata nel campo di Maclow, Germania, dall'armata rossa nel 1945. Tornasti nell'Italia liberata a vivere con i nonni materni, i paterni erano stati deportati e uccisi anche loro. Poi la tua vita fino a quando nel gennaio del 2018 un illuminato presidente della repubblica ti nominò senatrice a vita. Mamma ti starai chiedendo perché questa lettera, la mia storia la conosco. Mamma l'ho scritta perché una tua ragione di vita è la memoria e continui a tenerla viva raccontando la tua storia.

Per ricordare il valore della memoria, ed essa va rinnovata perennemente. Voglio ringraziarti per il tuo esempio, quando racconti che ti hanno insegnato l'odio e hai imparato l'amore, che salvare una vita significa "salvare il mondo intero". Che la violenza che hai subito da bambina devi subirla a 90nni costretta a vivere sotto scorta. Perché? Hai insegnato l'amore da cattolica quale sei. Grazie "mamma", con amore e gratitudine,buon compleanno

Uno dei tuoi tanti "figli" Vittorio Alfieri