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21/04/2021 07:09:00

Un cane conteso a Pantelleria. La storia 

 E’ davvero singolare il caso di un cane sul quale, a Pantelleria, si accapigliano la proprietaria, o meglio, a questo punto precedente proprietaria, e la responsabile dell’associazione (“Pantelleriabau”) che gestisce il canile municipale dell’isola.

Accade che il cane, anzi una cagnetta, approfittando dell’assenza della padrona, la 45enne Paola Francesca Maria Pacini, riesce in qualche ad uscire di casa ed avviarsi verso il centro cittadino. Insieme ad un altro cane. Quest’ultimo poi fa ritorno. Lei, invece, no. E’ un rottweiler incrocio mastino napoletano nato, anzi nata, lo scorso settembre. La “fuga”, pare non la prima, risale a fine novembre.

Non torna a casa anche perché la vede per strada, da sola, Nathalie Genovesi, direttrice di Pantelleriabau, che la porta al canile e la microcippa.

Dopo aver telefonato ad un paio di persone per avere notizie della sua cagnetta (costoro le assicurano che se la vedono, gliela riporteranno. Uno pubblica anche un annuncio su facebook), la Pacini chiama al telefono, almeno così racconta al suo legale, l’avvocato marsalese Francesco Vinci, anche Nathalie Genovesi. Quest’ultima, però, non vuole restituire il cane. Inizia così una battaglia legale, per riavere l’animale, a suon di diffide e messe in mora, con minacce di adire le vie legali. All’avvocato Vinci, che per conto della sua cliente ne chiedeva la restituzione, la Genovesi risponde che la cagnetta, dal 24 dicembre, era ormai del Comune di Pantelleria. Negata, dopo un colloquio con la Pacini, anche la richiesta di adozione. Il legale torna alla carica una settimana fa, inviando un altro atto di diffida e messa in mora, evidenziando che una legge regionale del 3 luglio 2000 recita che “i cani vaganti catturati sono condotti presso i rifugi sanitari pubblici o convenzionati, in cui soggiornano fino al momento della restituzione al proprietario”.

Qui  una replica dell'associazione Pantelleria Bau.