Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
09/10/2021 16:00:00

Omicidio Loria, interrogatorio per due dei tre romeni in carcere. Rissa nata a seguito di minacce e insulti

Ci sono nuovi particolari sull'omicidio di Luigi Loria. C’è stato l’interrogatorio di garanzia per due delle persone di origine romena, arrestate con l’accusa di omicidio e di concorso in omicidio del 28enne, morto la notte tra giovedì e venerdì al pronto soccorso dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, in seguito alle due coltellate ricevute nel corso della rissa di fronte alla pizzeria "Carpe Diem" di via Curatolo. 

Dal racconto delle persone arrestate, difesi dall’avvocato Vincenzo Forti, emerge che Costantin Tapu la sera dell’omicidio era ubriaco e passando davanti alla pizzeria riconosce Luigi Loria e da lì inizia la rissa. Costantin Tapu ha dichiarato che qualche settimana prima, Loria assieme ad altri amici, e in diverse occasioni, in preda ai fumi dell’alcol facevano baccano, spaccando bottiglie di vetro e urinando sul portone di casa dello stesso Tapu. Riceveva, inoltre, insulti e minacce di morte per lui e la sua famiglia nonostante li avesse invitatati ad allontanarsi.

La sera dell’omicidio, Tapu, vedendo Loria in pizzeria inizia ad insultarlo e subisce l'aggressione. Costantin Tapu, chiama al telefono il nipote Ionut Nadoleanu che, una volta visto lo zio a terra in una pozza di sangue e subire calci in testa e all’addome, ha preso il coltello che usa per andare a pesca e a quel punto dà una coltellata alla gola, fatale per Loria.

La procura ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere (si trovano rinchiusi presso il "Pietro Cerulli" di Trapani) per Costantin Tapu e Ionut Nadoleanu, alla quale si è associato, nell’interesse dei suoi assistiti, anche l’avvocato Forti. Per quanto riguarda la vittima, è emerso dagli esami del sangue che aveva in corpo sia alcol che droga. Lunedì si terrà, invece, l’interrogatorio di garanzia del minore, romeno, rimasto coinvolto nella rissa.