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19/01/2024 22:00:00

Sanità in Sicilia, il convegno all'ARS: "pronto soccorso in crisi e pochi medici"

La carenza di medici, la situazione critica nei pronto soccorso e negli ospedali della Sicilia, sono i nodi cruciali affrontati da politici, direttori sanitari e sindacati in una tavola rotonda dedicata nella sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. Un incontro che ha acceso i riflettori sull'emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario siciliano. 

A moderare l'incontro, Lino Morgante, direttore editoriale del Gruppo GDS SES - Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, ha sottolineato l'importanza di programmare per affrontare le nuove sfide e superare l'emergenza nazionale. Morgante ha aperto la discussione su una situazione che vede il sistema sanitario siciliano e italiano a rischio, evidenziando il problema del numero chiuso e degli investimenti assenti degli ultimi anni.

Il presidente della VI Commissione Salute all'Ars, Giuseppe Laccoto, promotore del convegno, ha affrontato la carenza di medici, in particolare anestesisti, cardiologi, ortopedici e medici d'urgenza, evidenziando anche la debolezza dell'assistenza territoriale. Laccoto ha sottolineato la necessità di un impegno collettivo per una visione moderna della sanità regionale, potenziando l'assistenza territoriale come chiave di riorganizzazione e rilancio.

Il convegno ha visto la partecipazione dell'assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, del direttore generale dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, Domenico Mantoan, e del segretario generale del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi. Salvatore Iacolino, direttore generale del Dasoe, ha spiegato gli sforzi in corso per affrontare la carenza di medici attraverso innesti e collaborazioni tra aziende sanitarie.

Domenico Mantoan ha rimarcato che la crisi evidenziata è il risultato di anni di definanziamento del settore sanitario pubblico. Tuttavia, Mantoan è ottimista riguardo alle opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dalla riforma del territorio e dagli investimenti del governo nazionale.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha aggiunto che il numero chiuso e la scarsa quantificazione degli accessi alla laurea in medicina sono tra le cause della carenza di medici. Schifani ha anche sottolineato l'importanza di un dialogo sincero e responsabile tra il settore pubblico e privato, invitando a una verifica delle regole per garantire una assistenza sanitaria di qualità.

L'emergenza sanitaria siciliana diventa così il centro di una discussione approfondita, che spera di plasmare un futuro più resiliente e sostenibile per il sistema sanitario regionale e nazionale.