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01/03/2024 06:00:00

In arrivo la grande sete e il Comune di Trapani si prepara così...

Farsi trovare pronti all’emergenza idrica. A maggio i Comuni potrebbero avere acqua razionata dalla Regione. E Trapani si prepara ad affrontare la crisi già da oggi, in quanto “tre pozzi, che attualmente sono fermi per manutenzione – spiega l’ingegnere Orazio Amenta, dirigente del Servizio Idrico Integrato del Comune di Trapani -, verranno attivati al fine di aumentare la dotazione idrica del territorio. Stiamo andando incontro alla crisi idrica e il Comune di Trapani si sta preparando, nel breve periodo, ad avere la massima potenza idrica per cercare di limitare la dipendenza da Siciliacque. La manutenzione dei pozzi ha proprio questo scopo, di affrontare al meglio la crisi”.

Un problema che riguarda tutta la Sicilia, unica regione d’Italia e tra le poche d’Europa in zona rossa per carenza di risorse idriche. Solo venti giorni fa, il governo Schifani, nel corso della seduta di giunta, ha dichiarato lo stato di calamità severa esteso all’intero territorio regionale. L’Osservatorio delle Acque dell'Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque potrebbe decidere di limitare l’erogazione idrica a tutta la Sicilia. “Acqua al momento non ce n’è e la Sicilia rischia di rimanere già a maggio senza acqua – spiega l’ingegnere Amenta -, questo ci comunicano dalla Regione. Alla luce di queste notizie molto allarmanti, il Comune cercherà di accertarsi che tutte le nostre risorse idriche siano in piena efficienza”.

E mentre Trapani nei giorni scorsi si approntava alla normalizzazione idrica grazie alla messa in funzione del bypass, a causa delle copiose piogge dei giorni scorsi nella area tra Castelvetrano e Campobello di Mazzara, si sono verificati degli allagamenti alle abitazioni. E a Bresciana, dove insistono i pozzi comunali, si sono verificati continui distacchi di energia elettrica. Gli sbalzi hanno causato lo spegnimento di alcuni quadri elettrici che permettono di “tirare” l’acqua dai pozzi, ma soprattutto delle pompe delle vasche di rilancio.

“Ci sono stati problemi di corrente e di allagamenti. Abbiamo avuto dei siti che, a causa di questa bomba d’acqua a Castelvetrano, si sono allagati. Nel momento in cui c’è maltempo, vento forte ed elevata temperatura, gli impianti obsoleti risentono di sensibili sbalzi di tensione e problemi ai quadri. In particolare- continua Amenta -, ieri (mercoledì per chi legge, ndr) abbiamo avuto un problema alla corrente e lo sbalzo di tensione ha provocato dei danni alla cabina elettrica e sono intervenuti i nostri tecnici. Sono problemi noti, per cui il ripristino del funzionamento rientra di solito nelle 12 ore”.
L’immediata conseguenza è stato l’ennesimo slittamento dell’erogazione dell’acqua secondo il calendario comunale. Infatti, non sono stati raggiunti i quantitativi idrici necessari ai serbatoi di San Giovannello per garantire l’ottimale distribuzione prevista al centro storico che, quindi, riceverà acqua oggi, con conseguente slittamento a domani per la parte nuova della città.
Intanto sui social non mancano le polemiche contro l’amministrazione per i disagi, e non si sprecano le battute ironiche e pungenti. C’è chi scrive “Avete mai pensato di scrivere un libro di barzellette?”. O ancora “Ogni giorno una nuova rottura. P.s. Non parlo di tubazioni!!”. Ed infine, “Per tutti la notizia straordinaria é quando arriva acqua senza problemi”.