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24/03/2024 07:35:00

Erice e l'emergenza idrica. Dalla riunione in Prefettura un nulla di fatto

La riunione in Prefettura sull'emergenza idrica si è conclusa con un nulla di fatto. E' questo cio che è emerso durante l'ultima seduta del Consiglio comunale di Erice. Qui il gruppo di opposizione "Progetto per Erice" ha chiesto conto all'amministrazione dell'incontro tenutosi in Prefettura sulla questione.

Il consigliere Vincenzo Maltese ha lamentato la mancanza di informazioni e di comunicati stampa sull'esito della riunione. L'assessore Genco, con delega al servizio idrico, ha riferito che non sono state prese decisioni concrete per affrontare la crisi.

I consiglieri di opposizione hanno criticato l'inconcludenza e l'immobilismo dell'amministrazione comunale. Hanno ribadito la necessità di individuare nuove fonti di approvvigionamento idrico e di proporre soluzioni nel medio-lungo termine.

La consigliera Simona Mannina ha prodotto una proposta firmata dai sette consiglieri di opposizione per richiedere lo stato di emergenza per Erice. La richiesta si basa sulle due condizioni previste dalla legge: lo stato di calamità dovuto alla fatiscente rete idrica (deliberata dal Governo regionale nel 2008) e la carenza degli invasi.

I consiglieri di opposizione hanno annunciato che non si fermeranno e che intraprenderanno altre iniziative per tutelare il territorio ericino. "Non possiamo accettare che si discuta sempre di competenze e di rimpalli tra governo regionale e Comune, occorre essere propositivi. Questa amministrazione, oltre a non essere propositiva ha apertamente denigrato ogni iniziativa di questi consiglieri, delegando ogni decisione ad organi gestionali di sovrambito, non ancora a regime, ossia l'ATI idrico", affermano i sette consiglieri di opposizione, Vincenzo Maltese, Simona Mannina, Piero Spina, Assunta Aiello, Michele Cavarretta, Vincenzo Favara e Alberto Pollari, che annunciano altre iniziative da intraprendere a tutela del territorio ericino.