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23/07/2024 22:30:00

Conclusi i Film Festival di San Vito e Marettimo. Ecco come sono andati

 Si è conclusa sabato 20 luglio con la premiazione e la proiezione dei film vincitori la 16esima edizione del Siciliambiente Film festival che si è svolta a San Vito Lo Capo  dal 15 al 20 luglio. Quest'anno il Festival, promosso da Demetra Produzioni, Associazione culturale Cantiere 7 e Comune di San Vito lo Capo con la collaborazione di Amnesty International Italia, Greenpeace Italia e AAMOD, ha avuto 47 titoli in programma che hanno permesso di avere sei giorni di proiezioni tra documentari, corti, animazioni e film di finzione legati ai temi ambientali, della sostenibilità e dei diritti umani.

"È stata un'edizione densa di momenti di riflessione con i film e con i dibattiti che abbiamo pensato insieme ai nostri partner - dice Antonio Bellia, direttore artistico del Siciliambiente - ma ci sono stati anche tanti altri momenti intensi come le performance artistiche: le letture di Basaglia o il concerto di Eugenio in via di gioia, per citarne alcuni. C'è stata tanta variabilità di forme d'arte e uno staff straordinario tutto nuovo tutto giovane che ha lavorato con grande entusiasmo, si è respirato un clima di grande serenità e piacevolezza. Sono molto soddisfatto del lavoro delle giurie e dei film scelti. Ci auguriamo di crescere ancora e di avere sempre più un rapporto stretto col territorio e di ospitare film interessanti che smuovano le coscienze".

PREMIO DOCUMENTARI - GIURIA DOC

DOC VINCITORE: 2G MOTIVAZIONE
2G, in termini di comunicazione, è la minima condizione del segnale affinché un messaggio arrivi a destinazione. Nel film di Karim Sayad è l’unico punto di contatto con la realtà di alcuni trafficanti di esseri umani sulla frontiera indefinita tra Niger e Libia, uno scenario da fantascienza al tempo stesso visione apocalittica di un mondo in cui tutti potremmo ritrovarci a camminare. Il punto di vista è ribaltato: i trafficanti non possono più decidere della vita degli altri e, anzi, non sono padroni nemmeno del loro destino. Questi uomini disperati scommettono su una risorsa che da sempre rappresenta ricchezza e desiderio. La loro surreale corsa all’oro tra le sabbie del deserto interpella lo spettatore sulla sopravvivenza dell’umanità in un pianeta esausto.

MENZIONE SPECIALE: Bangarang
Con una scelta autoriale netta Bangarang ci consegna un punto di vista singolare su una questione estremamente nota e già assorbita da tempo: l’Ilva di Taranto. Nel cuore del Mediterraneo c’è un luogo malato dove nonostante tutto si può ridere e giocare. Chi meglio dei bambini cresciuti all’ombra delle ciminiere dell’acciaieria ci può spingere oltre la tragedia del disastro ambientale? La gabbia narrativa che Giulio Mastromauro ha costruito intorno a questo concetto per certi versi agghiacciante ci fornisce una chiave di lettura per guardare al futuro.

PREMIO CORTOMETRAGGI - GIURIA CORTI

CORTO VINCITORE: Wasted
Per la capacità di affrontare in modo unico il tema dello rifiuto in una declinazione materiale e umana. Per lo sguardo originale e ironico e delicato che arriva con un linguaggio universale e immediato. Lo scarto si fa risorsa, la solitudine, fratellanza, la deriva incontro, la noia ingegno perché toccare il fondo può essere una seconda possibilità.

MENZIONE SPECIALE: Vision d’Etè
tutto si muove la città è un non luogo che opprime e soffoca, la via per il senso è fuggire per ritrovate l’autenticità dei rapporti e la purezza perduta. Per la sua capacità di tenere in equilibrio la dimensione personale, intima e affettiva con quella estetica e stilistica. Per il suo uso sapiente dei piani narrativi in un continuo gioco di specchi emotivi. Sguardo nuovo sul mondo che si fa poesia

PREMIO TT PIXEL: Titanic
Rileggere il kolossal di james cameron alla luce delle norme morali iraniane e affidarsi all’ironia per squarciare, attraverso l’espediente narrativo dell’unico piano sequenza, il muro della censura che si erge sul revisionismo culturale. Ci vuole tutto il coraggio di Farnoosh Samadi per riuscire in questa impresa che sussurra al mondo una verità dissacrante.

PREMIO ANIMAZIONI - GIURIA CORTI

CORTO DI ANIMAZIONE VINCITORE: The 9th continent
Siamo come rifiuti umani, schiacciati dalla bramosia di accumulare, caduti in una trappola che ci siamo costruiti da soli, fabbricando un cantiere di rifiuti. Non c’è terra, non c’è oceano. c’è solo una marea di plastica e un ego smantellato da un mondo che annega. E alla fine, resta una riflessione: cosa possiamo fare per salvarci?

MENZIONE SPECIALE: Encara dura
Per il forte impatto emotivo e visivo e la capacità di instillare una riflessione sulla violazione dei diritti umani perpetrata attraverso la tortura in carcere. L’immagine, cruda ed essenziale, si fa strumento di denuncia sociale e megafono di chi non ha voce. I detenuti. Gli ultimi, gli invisibili.


PREMIO AMNESTY: Nenets Vs Gas

Amnesty International Italia ha deciso di premiare Nenets Vs Gas per aver dato voce al popolo nenet e per aver raccontato una storia che racchiude emblematicamente le questioni che decideranno il nostro futuro: fino a dove abbiamo il diritto di spingerci nello sfruttare le risorse; fino a quando l’ambiente riuscirà a sostenere scelte rapaci; quanto tutto questo impatta con i diritti di chi abita in terre fragili e ricche di risorse. Nenet Vs Gas rappresenta anche un cinema che ci rende partecipi e consapevoli parlando di vicende altrimenti poco note. E lo fa con puntualità, senza faziosità, lasciando spazio ai protagonisti e raccontando la loro ricerca di alternative e compromessi dignitosi per continuare a esistere onorando le proprie radici, fiduciosi che se le risorse naturali un giorno termineranno, ci sarà ancora terra su cui continuare a vivere secondo le loro millenarie abitudini.

PREMIO AMOOD: Bottlemen

Per la cruda poesia viscerale che permea la storia di Yani, attorno al quale Vojinovic affronta i temi dell’integrazione Rom, delle moderne lotte di classe, delle reti di potere gestite da capi e forze invisibili; dell’urgenza di salvaguardare un mondo dalla sua deriva apocalittica di plastiche e fumi.

PREMIO GREENPEACE: Water for Life

Il documentario Water for Life dà una rappresentazione ben centrata dei conflitti tra leader indigeni e grandi interessi industriali in America Latina. Oltre a raccontare la vicenda di Francisco Pineda in El Salvador e Alberto Curamil in Cile, si ricostruisce la storia dell’omicidio di Berta Caceres, leader indigena ambientalista honduregna. Nel decennio 2012-22 sono stati uccisi oltre 1900 “difensori ambientali”, il 90 per cento dei quali in America Latina. La vicenda di Berta Caceres, la sua strenua lotta, il suo omicidio e il caso legale che ne è seguito con la condanna di esecutori e mandanti ha segnato uno dei casi di maggiore rilevo a livello internazionale. Difesa del proprio ambiente e difesa dei diritti umani fondamentali, in casi come questi, coincidono.

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Marettimo Italian Film Fest: i premi Stella Maris 2024 - Gran finale memorabile per il Marettimo Italian Film Festival, che sull’isola incontaminata delle Egadi ha visto alternarsi per sei giorni volti noti del cinema italiano e della tv. Nella serata conclusiva, l’ospite di eccezione è stato Giancarlo Giannini, che ha ricevuto il Premio alla carriera “Stella Maris”. Tra gli altri premiati: Giuseppe Zeno per la fiction “Bianca”, Anna Safroncik per “Se potessi dirti addio” e Francesco Beltrame, produttore esecutivo di “Makari” per la Palomar. Riconoscimenti anche alla giovane attrice Federica Pagliaroli e a Giuliana Gamba per il docufilm “Era scritto sul mare”, dedicato ai pionieri italiani che hanno cercato fortuna in America. A salire sul palco pure Denny Mendez. Tra gli altri ospiti, Martina Catalfamo e Ginevra Francesconi. Per suggellare il legame e il riconoscimento tra i marettimari e le istituzioni, sono stati assegnati due premi speciali: il Premio “Sebastiano Tusa” al comandante generale del corpo delle Capitanerie di porto, ammiraglio Nicola Carlone, e a Barbara Marrocco, farmacista di frontiera. A consegnare i premi, tra gli altri, il senatore Maurizio Gasparri, che ha un legame particolare con l’isola, Cettina Spataro, presidente Solemar Eventi, Toto Vento e Giorgio Rusconi del direttivo Solemar.

Protagonista della quinta edizione del Festival è stata anche Maria Grazia Cucinotta, ospite per un omaggio a Massimo Troisi in occasione dei 30 anni de "Il Postino". Tra i conduttori che si sono alternati durante la manifestazione, Gabriella Carlucci (vicepresidente del Festival), Pierluigi Diaco, Alessio Orsingher e Giordano Bruno Guerri. Uno dei momenti salienti dell’edizione 2024 è stato il talk “Il cineturismo”, con la partecipazione di Nicola Tarantino, direttore della Film Commission Sicilia, Ivan Ferrandes di Filming to West Sicily, Fabio Corsini della Film Commission Palermo e Sergio D’Arrigo, storico del cinema. Un momento di confronto importante per evidenziare le opportunità offerte per attrarre produzioni, anche internazionali, tra le splendide location che la Sicilia è in grado di offrire.

Organizzato dall’Associazione Culturale SoleMar-Eventi con il contributo dell’assessorato al turismo della Regione Siciliana, Comune di Favignana, del Ministero della Cultura e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, il Marettimo Italian Film Festival è un evento che riesce a portare il cinema dove il cinema non c’è. “Quest’anno c’è stato un vero salto di qualità, il Festival è cresciuto di livello artistico e culturale – sottolinea entusiasta Cettina Spataro - E da marettimara, mi ha fatto un enorme piacere che ospiti così illustri abbiano definito la nostra straordinaria terra come ‘un’isola primitiva, di un’intelligenza superiore di cui essere orgogliosi’, un complimento che ci riempie di gioia e nello stesso tempo ci carica di entusiasmo per iniziare a lavorare, sin da subito, alla prossima edizione. Per il 2025 contiamo di organizzare un evento che punterà a diventare sempre di più un riferimento per divulgare il cinema italiano. Un piccolo angolo di paradiso da poter vivere tutto l’anno, ma anche capace di catalizzare grandi ospiti, creare dibattito ad altissimo livello, sia nel settore del cinema che in quello ambientale, attraverso documentari e rappresentanti istituzionali di spessore”.

Focus sull’Ambiente. Oltre alle proiezioni cinematografiche, organizzate anche altre iniziative dedicate all’artigianato e alla gastronomia tipica, ingredienti che fanno da volano all’economia di Marettimo, perla tra le isole delle Egadi che vantano la riserva marina più grande d’Europa (53.992 ettari e 74 km di costa). Durante la manifestazione sono stati proiettati due documentari: uno sulle attività realizzate in un anno dal Governo per l'ambiente e la sicurezza energetica, e l’altro sulla crociera attorno al mondo della “Nave scuola Amerigo Vespucci”, curandone la produzione incentrata su cinque temi (Biodiversità, MER, AMP, Cibo e Pesca, Energie Rinnovabili), un lavoro che illustra le pratiche e le strategie dell’Italia per la tutela del mare e della sua biodiversità. Il festival rappresenta un palcoscenico privilegiato per il sostegno alla tutela del mare e alla sostenibilità, proprio perché organizzato in una perla incontaminata, portavoce di pratiche a sostegno di azioni “green” sempre più consapevoli, anche attraverso l’organizzazione della Summer School, realizzata all’interno delle iniziative del Festival. Si tratta di un programma di educazione ambientale che si propone di formare i ragazzi sui temi della tutela dell’ambiente, la salvaguardia dei mari, i cambiamenti climatici, le politiche di sviluppo sostenibile e le nuove tecnologie, e che anche quest’anno ha visto protagonisti quaranta giovani siciliani a scuola d’ambiente nell’area marina protetta più grande d’Europa. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione SoleMar-Eventi, è svolta in collaborazione con il National Geographic (con gli explorer Giovanni Chimienti, Marta Musso, Davide Brunetti e Martina Capriotti, biologi marini), il Comune di Favignana-Isole Egadi, l’Area Marina Protetta “Isole Egadi” e il contributo di Bolton Group-Rio Mare che ha illustrato ai ragazzi i suoi progetti per la pesca sostenibile.