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07/08/2017 18:01:00

L’8 agosto alle Orestiadi di Gibellina va in scena Lingua di cane

Martedì 8 agosto alle 21.15 al Baglio di Stefano Claudio Collovà, direttore artistico della XXXVI edizione delle Orestiadi di Gibellina, invita il suo pubblico allo spettacolo Lingua di cane.

Lo spettacolo di Giuseppe Cutino e Sabrina Petyx, vede in scenaFranz Cantalupo, Sara D’Angelo, Elisa Di Dio, Noa Di Venti, Mauro Lamantia e Rocco Rizzo. La produzione del lavoro è affidata alla Compagnia dell’Arpa.
La storia della Compagnia dell’Arpa ha origini molto lontane e si intreccia con la storia del teatro italiano fatto da compagnie di giro, per lo più familiari, che si spostavano per la penisola con un repertorio di spettacoli che andava da Shakespeare a Pirandello. L’Associazione Culturale L’Arpa, nasce nel 1988 dagli ultimi eredi di quella tradizione, nel cuore della Sicilia prima di tutto come luogo di aggregazione e accoglienza, dando al teatro il ruolo di catalizzatore di energie, saperi, talenti. Da allora ha dato vita a numerosi progetti teatrali, produzioni, percorsi formativi.

“Lingua di cane” è la lingua di chi non ha voce per parlare, di chi ansima, di chi elemosina un pezzo di pane, di chi non merita un rispetto, una vita e una morte da uomo, come se uomo non lo fosse mai stato. Lingua di cane è, in realtà, un pesce di mare della famiglia Pleuronectidae, una sogliola, che vive adagiata sui fondali sabbiosi, piatta come una lingua di cane che sta lì, invisibile, con le sue braccia aperte, come uno di quei tanti morti che in quello stesso fondale invisibili lo sono sempre stati e che, forse, sono nati per essere invisibili, per attraversare una vita come si attraversa un deserto, senza speranze, senza possibilità.

Il pubblico delle Orestiadi potrà usufruire degli spazi della Fondazione per visitare il Museo delle Trame Mediterranee. Le nuove mostre allestite, curate dal direttore del museo Vincenzo Fiammetta, in coincidenza con le date dei primi due spettacoli, sono le seguenti: NO BORDERS: Arti e vicende di 7 Popoli. Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan, Yemen, curata anche da Francesca Corrao e visitabile fino al 15 settembre; Mimmo Paladino a Gibellina, con foto, bozzetti, maquette e documenti delle scene allestite per lo spettacolo La sposa di Messina, alle Orestiadi nel 1990; A29 Palermo Gibellina, pitture e sculture degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Entrambe queste ultime due mostre sono visitabili fino al 15 ottobre.

L’8 e il 12 agosto alle 19.00 sarà possibile assistere gratuitamente alla visione del documentario ORESTIADI trentacinque, di Leandro Picarella per QUINTOSENSOE1/2 e prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Scuola Nazionale di Cinema, sede Sicilia.
Sarà possibile degustare i prodotti gastronomici a chilometro zero accompagnandoli con quanto disponibile dalla variegata offerta della cantina Tenute Orestiadi anche quest’anno.