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09/08/2017 11:15:00

Selinunte, Primo Festival della Luce Malophoros e Tempio di Hera

Un percorso che valorizzi il Parco Archeologico restituendo nelle principali fasi del giorno, in ogni luce, il significato del passato e del futuro all’interno delle coordinate di Giustizia e Verità senza le quali non v’è Legalità.

E’ questa l’intuizione che Enrico Caruso, direttore del Parco Archeologico di Selinunte, ha condiviso con Giacomo Bonagiuso, direttore artistico del Festival, e Linda Adorno, consulente, sin dalle prime fasi di costruzione di questo Primo Festival della Luce (SFELUX). Portare dentro il Parco i “concetti” chiave della classicità: Dike (giustizia), Nomos (legge), Aletheia (verità) e lasciare spazio ad essi di risuonare nelle menti del pubblico, al di là della cornice, anzi, usando più il tempo che il luogo, come cornice di senso, la luce stessa come meridiano metaforico del nostro vivere.

Gli eventi, collegati tra di loro dalla “metafora” della Luce, appunto, simbolo di Verità, Giustizia e Legalità, riguardano la MUSICA, il TEATRO, la POESIA, LA SOCIOLOGIA. Tutti questi percorsi sono scanditi da una “Luce” e da una “metafora”.
La luce del giorno attraversa le giornate, e scandisce la storia. Così, il Parco può essere sede di eventi che dall’alba al tramonto, alla notte diventano motivo di vita, di visitazione, in modo esclusivo, assolutamente pensato e progettato per accendere di senso etico e classico, inscindibilmente, non solo i luoghi che fanno vasta bellezza del Parco, ma anche il necessario nesso tra bellezza, verità, giustizia che, sole, fanno della Legge un valore.


EVENTI E LUCE

L’ultima Luce del Giorno, il Tramonto, al più antico tempio selinuntino, il santuario di Malophoros può diventare sede ideale per “canto e cunto” da parte di due figli della nostra terra, che hanno intrapreso o con la loro vocalità o con il loro dono teatrale la via dell’arte.
Raccontano le storie della giustizia nelle poesie di Ignazio Buttitta (Rosario Lisma) e di Rosa Balistreri (Debora Messina) accompagnati dai Musicanti. Viaggi particolarmente emozionali per questa Terra che riprende temi legati profondamente alla giustizia. Buttitta è il cantore della giustizia sociale. Balistreri con “Pirati m’palemmu” è l’emblema della sete di legalità contro l‘abuso.

La prima luce del Giorno, l’Alba, sorge possente al cospetto del Tempio di Hera, regina dell’Olimpo. è il tempo debito per istallazione e performance en plein air che riportino anche il senso di un rito antico e ancora contemporaneo: veder sorgere la luce, così che lo spettacolo antropologico possa inscriversi in quello naturale. Scultura arenaria, performance del corpo, musica e luce in uno scenario incantevole. Nel ventre del parco. In angoli inusitati, da allestire in modo minimalista ma significativo, un canto che prelude al “Quid est veritas?” di Pilato nei Vangeli e che si rivisita e ripropone con Dostoevkji e Bulgakov nella sognante regia di Giacomo Bonagiuso e con la partecipazione del Coro polifonico del Carpe Diem di Marsala diretto da Roberta Caly.

E poi, nei più classici serali
Nella luce del tramonto, l’ultima del giorno, appunto, può essere localizzato un evento unico, come un Convegno Sociologico che ricolleghi le figure classiche di Antigone e Creonte (rappresentanti nella tragedia greca della contesa su giustizia e legge) alla contemporaneità. Un modo per rileggere antropologicamente e sociologicamente questi eventi alla luce del tragico che essi contengono.
Ed infine, una gnome morale, etica, il post tenebras lux, collegata al Convegno che tramite la classicità intende vincere l’ombra del malaffare e della mafia. Perché anche un Parco Archeologico è chiamato a dire la sua in termini di speranza e di futuro. Così, in Fango del giornalista di Repubblica Gabriello Montemagno, si racconta di giovani che, lavata dal viso l’onta della perenne etichetta mafiosa, scelgono un riscatto possibile.
Una location perfetta per la messa in scena esclusiva di questo teatro del riscatto che perfettamente si ambienta in ciò che dà lustro e luce al nostro territorio: il Parco.

13 AGOSTO MALOPHOROS
in limine LUCis – tramonto (ORE 18.30)

DEBORA MESSINA E I MUSICANTI
in La voce di Rosa Balistreri e Ignazio Buttita
con ROSARIO LISMA

20 agosto TeMPIO DI HERA
ANTE LUCEM
PRIMA LUCE DEL MATTINO – ALBA (ore 6.00)

De Veritate: Pilato vs Jesus
Performance da Dostoevskij, Bulgakov, Vangelo di Giovanni, e Battiato
Regia di Giacomo Bonagiuso

8 SETTEMBRE TEMPIO DI HERA (DALLE 20)
POST TENEBRAS LUX

Dalla Parte di Antigone?
Conferenza dibattito sul concetto di Legalità e Giustizia
a cura di Elena Ferraro
seguirà la rappresentazione TEATRALE DEL COLLETTIVO URBANO D’ARTE
Fango