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21/09/2023 06:00:00

Castelvetrano. La Tari, la strumentalizzazione politica e i 5000 evasori

 A Castelvetrano c’è voluta una conferenza stampa del sindaco Alfano per chiarire definitivamente che non è stato deciso alcun aumento della Tari del 30% ma, anzi, il tributo è progressivamente diminuito dal 2019.

Eppure è stato proprio questo il messaggio partito da una parte dell’opposizione, alla quale ha fatto eco anche la nuova Democrazia Cristiana, accusando Alfano “con la complicità del Pd e di altri ‘oppositori’ a geometria variabile” di essere “riuscito a fare aumentare il costo del servizio rifiuti”.

In questa sorta di gara di strumentalizzazione politica, il percorso “logico”, in sintesi, è stato questo: l’anno scorso, una famiglia di quattro persone pagava una tassa sui rifiuti di 402 euro, quest’anno pagherà 502 euro, dunque si è voluto un aumento del 30%.

 

“L’aumento” però è stato paragonato soltanto all’anno scorso, il 2022, senza specificare che negli anni precedenti (dal 2019 al 2021) la diminuzione è stata progressiva: per esempio, la stessa famiglia pagava 561 euro nel 2019 e 547 euro nel 2020.

Forse la domanda sarebbe dovuta essere: perché nel 2022 si è pagato così poco? Non certo per i costi del servizio, che sono rimasti praticamente invariati, ma perché l’amministrazione comunale ha restituito ai cittadini castelvetranesi un milione e mezzo di euro circa. Soldi arrivati dai 5 mila evasori stanati nel corso degli ultimi anni. Insomma, il dato non è l’aumento nel 2023, ma la forte diminuzione del 2022.

L’anno scorso – ha affermato Alfano – abbiamo potuto dare un milione e mezzo a tutti i contribuenti. Risorse che venivano fuori dagli evasori totali che eravamo riusciti a scovare e a fare pagare. Più di cinquemila e duecento contribuenti in più, a cui nessuno aveva mai chiesto di pagare le tasse”.

 

Se questa somma fosse stata distribuita in due parti, una nel 2022 e l’altra nel 2023, la percezione sarebbe stata certamente diversa e le strumentalizzazioni politiche sarebbero state più difficili. Ma la scelta di darli tutti in un’unica soluzione, ha raccontato il sindaco durante la conferenza stampa di ieri mattina, fu dettata dal fatto che si veniva fuori dal lockdown e che il maggior respiro economico per i cittadini sarebbe servito proprio in quel momento.

Ma chi invece vuole far credere – ha aggiunto il sindaco – che ci sia stato un aumento tout court e che questa amministrazione continui ad aumentare le tasse, lo fa strumentalmente, su un dato dell’anno scorso, in cui abbiamo incassato un milione e mezzo in più e l’abbiamo ridistribuito a tutti.

 

Sul fatto poi che il comune incassi circa il 52% delle tasse, Alfano ha detto che “è un dato che non corrisponde al 52% della popolazione che paga, che è di gran lunga superiore. La percentuale è invece legata ad un certo numero di imprenditori, non tutti per fortuna, che da anni non pagano le tasse. E non le pagano per un aspetto culturale, non certo per incolpevole impossibilità. Stiamo arrivando anche a loro”.

In questi casi non si tratta di evasori che, fin quando non vengono beccati, per il comune praticamente non esistono. Questi imprenditori fanno invece parte della categoria dei debitori. Certo, di vecchia data e di somme non da poco, ma esistono. Sono conosciuti da tempo e, a volte hanno anche la loro voce in capitolo sull’elezione di un sindaco, di un consigliere comunale o di un deputato regionale.

 

Chi volesse prendere visione dell’andamento delle tariffe Tari (domestiche e non domestiche) e dell’aumento del numero dei contribuenti nel corso degli ultimi anni, può cliccare QUI. Mentre, di seguito, trovate un estratto video della conferenza stampa di ieri.

 

Egidio Morici